Benvenuta all'interno del tuo manuale!

Produttività:
il segreto di cui nessuno ti ha mai parlato!

Una cosa che al giorno d’oggi sicuramente non mancano sono le tecniche per aumentare la nostra produttività sul lavoro. Puoi leggere e studiare tantissimi libri su come dormire meno, lavorare più ore, scegliere le giuste bevande energetiche, usare meglio il tempo a tua disposizione, imparare a essere un multi-tasker (niente di più sbagliato) o lavorare in viaggio in modo efficace.

Oggi puoi facilmente imparare tutto questo e molto altro, per aumentare la tua produttività, semplicemente andando online o in libreria.

La maggior parte dei manuali che ti insegnano a diventare iper-produttivo si dimenticano, però, di dirti che questo modo di lavorare e di approcciare la vita finirà col tempo per incidere negativamente sulla tua salute e sulle tue relazioni. Gli esperti di produttività, solitamente, ti insegnano come portare a termine in modo rapido e efficiente un lavoro per avere più tempo per farne un altro e poi un altro ancora.
Ma a che pro?

Adesso ti svelo il mio più grande segreto per essere più produttiva, un metodo testato sul campo e alla base di ogni mia giornata lavorativa: fare meno.

Si, hai capito bene! Può sembrare un controsenso, ma fare meno ti aiuterà a realizzare più cose.

Prima di tutto dobbiamo rivedere la definizione di “produttività” perché quella attuale mi sembra chiaramente forviante. Quand’è stata l’ultima volta che puoi dire di aver finito tutto? Quand’è stata l’ultima volta che ti è capitato di pensare: “ Sono stato così tanto produttivo che ho portato a termine tutto quello che avevo da fare e domani non serve che mi alzi per rimettermi a lavorare”?

Diamo una nuova definizione al termine “produttività”

L’attuale definizione di produttività potrebbe andare bene per descrivere una catena di montaggio, ma noi siamo persone, non macchine.

Cosa cambierebbe se il termine produttività invece di indicare la capacità di fare il maggior numero di cose possibile nel minor tempo possibile, indicasse la capacità di fare solo le cose importanti, quelle che contano davvero, quelle che amiamo profondamente e che vogliamo davvero fare? E se la produttività si concentrasse non sul fare le cose il più velocemente possibile ma nel miglior modo possibile?

Se il tuo scopo nella vita è quello di vivere sempre agitato, sottopressione e stressato, e questo è davvero quello che desideri, allora i consigli che leggerai di seguito non fanno davvero per te. Ma se già ti trovi in questa situazione e ne sei esausto, ti senti schiacciato da questo stile di vita e di lavoro e desideri fare le cose in modo diverso allora continua a leggere.

Come essere più produttivo facendo meno.

RIVEDERE. RIESAMINARE. CORREGGERE.

Forse non te ne sei mai accorto, ma siamo davvero bravi ad aggiungere impegni nelle nostre vite, mentre raramente ci troviamo, in modo intenzionale, a eliminarne. È arrivato il momento di fare una lunga lista di tutto quello che stai facendo, una lista che dovrai poi rivedere con calma e dalla quale dovrai togliere tutte quelle attività che non sono davvero importanti o che non ami fare. Osserva il tuo lavoro, la tua vita, le tue relazioni e modificala continuamente togliendo il superfluo per fare spazio alle cose che contano davvero.

FARE QUELLA CHE IO CHIAMO UNA “LOVE LIST”

Cosa ami fare davvero e perché queste cose sono sempre nella parte più bassa della tua lista di cose da fare? Se aspetti di aver fatto tutto quello che hai scritto sopra, se aspetti di aver lavorato abbastanza e di aver abbastanza tempo, non farai mai quello che davvero ami. Quindi, inizia a farlo adesso!

RIPOSARE

Senza un numero adeguato di ore di sonno ti sarà fisicamente impossibile dare il meglio di te sul lavoro e nella vita. Se non sei riposato e in forma non potrai dedicare alla tua famiglia e agli amici le attenzioni che meritano. Quando sei stanco la tua creatività e la tua motivazione sono le prime a risentirne. Fermati e riposa.

AVERE MENO PREOCCUPAZIONI

Se sei costantemente in ansia perché non sai come arrivare a fine mese, forse è arrivato il momento di uscire da questa situazione. Come? Con piccoli passi: pensa a come stai spendendo i tuoi soldi, ti serve davvero quello che compri o quello per cui stai pagando tutti i mesi un abbonamento? Cosa accadrebbe se ti liberassi definitivamente di alcune di queste spese? Inizia da quelle davvero superflue. In questo modo potresti lavorare meno per il denaro e dedicare più tempo alle cose che ami fare. Ci sono cose più importanti dell’accumulo di denaro fine a se stesso o delle spese inutili.

RISPONDI “SCUSA MA NO!”


Spesso capita che quando le altre persone si accorgono che hai quasi finito di fare quello che ti eri prefissato ti chiedano una mano per portare a termine i loro lavori o te ne diano altri prima del tempo. Esiste un modo di dire che suona più o meno così: “Se vuoi che qualcosa venga fatta affidala a una persona impegnata”. Se ti sei trovato in questa situazione allora è arrivato il momento di metterti al primo posto e di rispondere alle persone che vogliono affidarti altro lavoro: “scusa ma non posso aiutarti adesso” e ti ritagli del tempo per te, per riposare, per festeggiare il lavoro portato a termine o per fare quello che più ami.

SEMPRE E SOLO LAVORI SINGOLI

Diversi studi hanno rivelato l’importanza di impegnarsi su un solo lavoro alla volta e di quanto il multi-tasking, in effetti, non solo sia dannoso per noi, ma che, in realtà neanche esiste per come l’abbiamo sempre inteso. Ti invito ad approfondire questo tema qui.

SMETTERE DI USARE I RISULTATI CHE SI OTTENGONO COME METRO DI MISURA DEL PROPRIO VALORE

Abbiamo quasi tutti una brutta abitudine, quella di arrivare a sera e valutare la nostra giornata dai risultati che abbiamo ottenuto. Se la nostra to-do list non ha abbastanza spunte e la casella di posta non è stata completamente svuotata, ci sembra di non aver fatto abbastanza e, di conseguenza, non ci riteniamo soddisfatti. Invece di misurare il tuo valore in base a quello che fai, prova a misurare il tuo valore in base a come fai sentire le persone che ti sono accanto. Valuta la tua soddisfazione giornaliera in base a cosa c’è nel tuo cuore e non nella tua lista delle cose da fare.

Già ti vedo scuotere la testa pensando che faccio in fretta io a dirti di fare meno e di prenderti tempo per le cose davvero importanti. Sono consapevole che in questo momento potresti avere più cose da fare di quante tu ne possa davvero portare a termine, so che stai pensando che come ti sei comportato fino a oggi sia l’unico modo possibile per gestire la tua vita. Anch’io vivevo così, pensavo esattamente le stesse cose, capisco benissimo il tuo stato d’animo. Passavo le giornate a cercare fuori da me i colpevoli di questa mia situazione, ma la “colpa” era solo mia. Ogni volta che potevo fare di più, produrre di più, lo facevo. Quando finivo le cose che dovevo fare, ne creavo altre. Facevo tutto il possibile per tenere il passo, seguire la corrente, sentirmi all’altezza delle aspettative degli altri e dimostrare a me stessa di esserlo davvero.

A un certo punto mi sono accorta che non poteva più funzionare, non sul lungo periodo, non mi stavo facendo del bene, non mi stavo rispettando e non mi stavo amando.

Ci saranno sempre cose da fare e da aggiungere alla nostra giornata.
Scegli di fare meno e fallo meglio.
Scegli di fare meno e portalo a termine.
Scegli di fare meno e fai solo quello che è davvero importante per te, per le tue relazioni e per il tuo lavoro.

Tenere le mail sempre sotto controllo, ecco come faccio io!

La più grande resistenza alla produttività non è la fatica, bensì l’attimo in cui decidi di prendere il controllo. – David Allen

Splende il sole nella mia casella di posta elettronica! Oggi ti racconterò come tenere sempre sotto controllo la tua casella di posta elettronica. Il metodo che seguo ormai da anni è quello proposto da David Allen, i suoi suggerimenti mi hanno portato ad attuare un vero e proprio cambiamento profondo nella gestione delle mie mail.

Da quando il mio lavoro si compone di una società di formazione e consulenza aziendale, un’agenzia di stile e il mio lavoro di coach che ogni giorno allarga i suoi confini, il flusso di messaggi ed e-mail con i quali devo interagire è diventata davvero impegnativo.

Ho imparato sulla mia pelle che ogni volta che si perde il controllo sulla posta elettronica tornare a una situazione di efficenza ed efficacia non è per nulla facile. Questo mi ha portato a capire che avere un approccio sistematico e organizzato è fondamentale per eliminare fonti di stress inutili.

Se fai parte di quel ristretto numero di persone che non sgrana gli occhi davanti alla propria casella di posta, increduli dalla quantità di mail accumulate, che sia perché riesci a gestire in modo rapido e costante la tua corrispondenza o perché ricevi poca posta, allora questo articolo non fa per te e ti sarei davvero grata se volessi condividere qui sotto, nei commenti, con noi, la tua metodologia, in modo che tutti possiamo farne tesoro.

Se invece fai parte di quella schiera di eroi che ogni giorno deve fare i conti con centinaia se non migliaia (so che migliaia sembra esagerato ma ho conosciuto imprenditori proprio in questa situazione) messaggi di posta elettronica allora questo lungo ma utile articolo fa al caso tuo!

La casella di posta elettronica è paragonabile a un semplice contenitore in cui raccogliere le comunicazioni in entrata prima che queste vengano elaborate e organizzate. Il problema si presenta quando la usi per “parcheggiare” comunicazioni che restano in attesa di essere elaborate, di cui rimando la lettura o delle quali non stai prendendo una decisione in merito a cosa farne.

Tornando a ricordarci che la casella di posta elettronica non è altro che un semplice raccoglitore, dobbiamo svuotarlo regolarmente perché rimanga funzionale al massimo.

Quando ti parlo di “svuotare la casella di posta” intendo che devi prendere decisioni su ognuna e riorganizzarle in modo funzionale e non cestinarle tutte insieme presi da un momento di sconforto profondo.

Nel libro “Detto, Fatto!”, David Allen ci spiega che la stessa metodologia che si applica alle mail può essere ripetuta per tutti i contenitore di materiale in entrata di cui ci circondiamo: posta cartacea, segreteria telefonica, messaggi whatsapp, LinkedIn…

Come con tutti gli obiettivi molto grandi, guardare la nostra casella di posta così com’è oggi e immaginare di portarla a zero può essere scoraggiante. Ma non puoi neanche lasciare che la situazione continui a essere quella odierna.

Vediamo da dove iniziare!

In questi anni di consulenza in azienda ho visto centinaia di modi diversi che le persone con cui ho collaborato hanno ideato per gestire le loro mail, alcune molto funzionali, altre decisamente creative se non addirittura divertenti.

In questo articolo di voglio proporre il metodo di David Allen che, come ti ho detto, trovo davvero efficace e che attuo da tempo e mi permette di avere sempre le mie 3 caselle di posta in perfetto ordine!

  1. Butta la spazzatura! Quanti giorni lasci che il tuo sacchetto della spazzatura di casa troneggi lì in bella mostra pieno e destinato solo al cassonetto ma non lo butti? Ecco, appunto! Con le mail devi fare la stessa cosa. Quando una cosa sai già che non ti interessa clicca il cestino e buttala subito. Il problema delle mail è che occupano spazio virtuale ed è molto più semplice lasciarle lì pensando “poi le butto con calma”. Forse non lo sai ma tutte quelle singole mail che non stai buttando il tuo cervello le considera dei “clicli aperti”, cose che devi portare a termine e che, proprio come un file aperto sul computer occupa spazio, psichico in questo caso, e ci rallenta, oltre che stressarci in modo impercettibile ma continuo. Quello che dobbiamo fare è eliminare tutta la posta di cui non abbiamo bisogno e farlo subito, appena si presenta sulla nostra strada. Se ti trovi nella situazione di aver accumulato e-mail di ogni tipo nella tua casella di posta la prima cosa che devi fare è buttare tutta la spazzatura presente.
  2. Il secondo passo è creare un sistema di archiviazione semplice per le comunicazioni che vuoi archiviare perché potrebbero servirti in futuro. Crea delle sotto cartelle nella barra della “posta in arrivo” e sposta lì le mail divise per categorie assegnando a ognuna dei nomi che rendano facile la ricerca in un secondo momento. Quando crei le cartelle cerca di essere molto specifico, in modo da evitare che ogni cartella contenga più di cento mail. Un modo molto semplice, soprattutto nella ricerca, è usare una semplice lista in ordine alfabetico che sia per argomento, progetto, collaborazione…
  3. Ecco un MUST di Allen: porta subito a termine le azioni che richiedono 2 minuti o meno! La regola dei 2 minuti è alla base di una gestione efficente della posta elettronica. Appena ricevi una mail o c’è un’azione che si può portare a termine in meno di 120 secondi allora affrontatela subito, appena ti si presenta; ti ci vorrà più tempo a leggerla la prima volta, posticiparla, rileggerla e fare quello che è necessario che non portarla subito a termine quando ti ci imbatti la prima volta.
  4. Adesso è arrivato il mometo di organizzare le mail che richiedono azioni più lunghe di 2 minuti ed eventuali follow-up! Tra queste ci sono le mail che richiedono una tua attenzione maggiore di 120 secondi e quelle che necessitano l’intervento di qualcun altro. Il mio consiglio (e di Allen) è di creare due cartelle: “Azione” e “Attesa” e archiviare le mail di conseguenza. Posiziona queste cartelle all’inizio della lista, ti basterà mettere “01” e “02” davanti al loro nome e sposta al loro interno tutte le mail che sono rimaste in “posta in arrivo”.

Adesso che la cartella della posta in arrivo è vuota, ti accorgerai di provare una piacevole sensazione di leggerezza e sollievo, vedrai, ti sentirai benissimo.

Siamo ora alla parte che richiede più impegno e costanza: devi rivedere con frequenza almeno settimanale la cartella contenente le mail che prevedono un’azione. Il problema, infatti, sarà “lontano dagli occhi, lontano dal cuore”, quindi se non ti imporrai delle revisioni regolari l’aumento di posta in questa cartella inizierà a stressarti e sarai al punto di partenza.

Diversi professionisti mi hanno detto che tengono le mail nella casella di posta in arrivo così, avendola sempre davanti agli occhi, non possono dimenticarsene, ma questo sistema operativo, alla lunga porta il nostro cervello ad abituarsi a quella vista e fa svanire l’effetto “promemoria” iniziale. È molto più efficace valutare subito il tipo di lavoro che quella mail necessita e postarla in un unico posto predefinito. 

Un’ultima cosa importante: tutto questo richiede tempo, energia mentale e attenzione. Non potrai tenere sotto controllo le e-mail se non gli dedichi il tempo e le risorse personali necessarie. Io, ad esempio, dedico alle mail e ai lavori che da queste ne derivano circa 2 ore tra le 8:00 e le 10.00, tutti i giorni.

Questa organizzazione ti permetterà di compiere il primo passo verso una gestione più efficace della tua posta in entrata, ti consiglio però di abbinare a questa procedura un metodo altrettanto efficace per gestire i tuoi lavori e progetti. Ti riporto qui di seguito lo schema che uso io, ispirato sempre da David Allen, che mi aiuta a smistare al meglio i compiti della giornata.

Detto, fatto! David Allen

Ti auguro buon lavoro e se vuoi migliorare la tua efficacia e produttività contattami in privato e ne parliamo volentieri!

Lo chiamano “digiuno della dopamina”, scopriamo cos’è!

La nuova moda della Silicon Valley non è un’app o un gadget – in realtà è un acceleratore di ogni nostra azione. Lo chiamano “digiuno della dopamina”, un periodo di tempo in cui ti astieni dalle attività che innescano un forte rilascio di dopamina.

Per molte persone immergersi negli e-commerce per fare shopping online o trascorrere pomeriggi interi nei centri commerciali a svuotare negozi offline conta sicuramente come un fattore scatenante di dopamina. L’idea è che il “digiuno” di dopamina dia al cervello la possibilità di riposare, ricaricarsi e ricablarsi, in modo che tutto, dalla concentrazione alla produttività, venga riavviato. Sembra abbastanza facile, ma funziona davvero?

John Kounios, Ph.D., professore di psicologia specializzato in neuroscienze cognitive e autore di The Eureka Factor afferma: “What Silicon Valley calls a dopamine fast isn’t really that so much as it is a ‘dopamine reset. A common misunderstanding about dopamine is that it’s about pleasure — the idea that when you do something pleasurable, that pleasure is caused by a burst of dopamine. But that’s not what it does. Dopamine is all about expecting a reward”.

Ciò significa che non puoi semplicemente spegnere il computer o evitare i negozi di capi e accessori per un weekend (o più) e “esaurire” i tuoi livelli di dopamina.
Quello che si dovrebbe fare è spegnere tutto e trascorre una giornata in un ambiente rilassante senza stimoli che attivino il desiderio. Tuttavia anche questo non avrà pieno effetto se continuiamo a pensare ai nostri acquisti futuri o qualsiasi altro obiettivo di vita o professionale.
Kounios ci consiglia di fare attività da cui non derivi alcuna ricompensa futura.

Tra le più semplici che ti consiglio: la meditazione, la scrittura di un diario, una passeggiata al parco, qualsiasi cosa che ci porti alla consapevolezza del momento presente invece che a focalizzare la nostra attenzione su ciò che avverrà o potrebbe avvenire in futuro.

“A dopamine reset helps a person to stop and smell the roses” conclude Kounios.

La grande truffa del Multitasking

Dimmi la verità, non sono l’unica a rimanere allibita dalla quantità di tempo che passiamo giornalmente con lo smartphone in mano, vero?

Io sono una di quelle che trova aspetti positivi inogni cosa e sono una fan della tecnologia e di come ci abbia semplificiato le vite, è anche verò, guardando il retro della medaglia che ci sta fornendo sempre più distrazioni dalle cose che contano davvero e dalla nostra capacità di rimanere focalizzati e produttivi.

Ho molte clienti che quando arrivano da me hanno solo bisogno di fermarsi e ritrovare focus, attenzione e tempo.

Si, perché sono proprio questi aspetti della nostra vita che un sovraccarico di strumenti e informazione vanno a corrodere. Inoltre, questa situazione ci ha portato a credere che se non siamo multitasking ogni minuto del nostro giorno tutto è perduto! Nulla di più sbagliato!

Le persone di successo hanno capito da tempo che l’attenzione è la chiave per essere produttivi.

La maggior parte di ciò che diciamo e facciamo non è essenziale.

Se riesci a eliminarlo, avrai più tempo e più tranquillità.

Chiediti in ogni momento: “È necessario?”

Marco Aurelio

Prova a pensare: quali risultati si verificano quando sei concentrato?

Essere concentrato ti rende meno stressato?

Più felice?

Se è così importante, perché le persone non si concentrano di più?

Essere focalizzati su una cosa per un certo periodo di tempo ti consente di ottenere una migliore qualità del lavoro?

• Essere costantemente connessi agli altri e avere molte distrazioni che tolgono la concentrazione può influire sui tuoi livelli di stress e sulla tua produttività.

• Concentrarsi solo su una cosa per un certo periodo di tempo ti farà pensare meglio. Quando ti concentri pensi solo a quella cosa per quel periodo di tempo, dando il meglio di te.

• L’essere focalizzata consente al tuo subconscio di fare il lavoro. Pensa a quando hai imparato ad andare in bicicletta o guidare una macchina. All’inizio era difficile, ma quando hai iniziato a concentrarti su quello che stavi facendo, il tuo subconscio si è impadronito di te e ti ha aiutato a imparare. Lo stesso accade con le tue attività quotidiane. Quando inizi a concentrarti esclusivamente su un compito, il tuo subconscio ti aiuta a farlo in modo più rapido e semplice.

Il multitasking è sopravvalutato, anzi, il multitasking non esiste!
 
1. Il multitasking porta via  attenzione e causa perdita di memoria
 
Secondo uno studio del professor di Harvard Clifford Nass, nelle scoperte pubblicate negli Atti della National Academy of Science, le persone che usano il multitasking, soprattutto per passare da un social media online all’altro o altre forme di comunicazione elettronica hanno difficoltà a focalizzare la loro attenzione e hanno punteggi più bassi nei test di memoria.
 
2. Le prestazioni cognitive sono diminuite
Un recente studio di Zheng Wang, un professore della Ohio State University, ha dimostrato che il multitasking ha indotto gli studenti a sentirsi più produttivi, ma ha dimostrato che stavano effettivamente riducendo le loro capacità di abilità cognitive come lo studio.
 
3. I multitasker perdono produttività
Passare da un compito all’altro è controproducente. Perdi tempo e concentrazione ogni volta che passi a un’attività diversa.
 
4. I multitasker hanno meno probabilità di finire un progetto di qualità
Potrebbero finire tutti i loro compiti per il giorno, ma molto probabilmente saranno di una qualità inferiore che se si fossero concentrati esclusivamente sul completarne uno.
 
 
Ho preparato per te una Lezione nella quale ti spiego nel dettaglio le mie strategie per aumentare la tua produttività e migliorare la tua attenzione, la trovi qui
Imparare a migliorare la tua attenzione richiederà tempo, ma ne varrà la pena.

Non è mai stato più difficile rimanere concentrati come in questo momento della storia. Siamo distratti dalla tecnologia e da tutto ciò che accade intorno a noi. Puoi riacquistare la concentrazione facendo diversi esercizi che possono aiutarti a diventare focalizzatocome un laser!

L’attenzione è alla base della tua produttività.

Mettendo da parte la tua tendenza al multitasking migliorerai anche la tua produttività, dal momento che sarai in grado di completare un compito prima di andare avanti.

Anche rimuovere le distrazioni può aiutarti a concentrarti: crea un ambiente in cui ti senti a tuo agio e che si adatta al tuo modo di lavorare.

Mangia cibi sani e nutrienti per mantenere il cervello forte e in grado di concentrarsi, fai esercizi fisici e mentali ogni giorno, medita almeno 10 minuti al giorno e prenditi del tempo per goderti la natura e la famiglia.

Nella mia Lezione “Come essere più focalizzati e produttivi nonostante le distrazioni” ti spiego nel dettaglio le mie strategie per aumentare la tua produttività e migliorare la tua attenzione, la trovi qui!

Come la domenica può rendere la tua settimana più produttiva

Immagina questo scenario. È lunedì mattina, la sveglia suona e tu a fatica ti trascini fuori dal letto! Non hai ancora iniziato a lavorare e sei già esausta. Ti prepari per andare a lavoro, di corsa, ed esci di casa appena in tempo per arrivare puntuale!! Una volta in ufficio ti siedi alla scrivania e quello che trovi è un gran disordine. Chi non vede l’ora di correre fuori dall’ufficio il venerdì pomeriggio? E così hai lasciato tutto com’era, magari hai sistemato i fogli su cui stavi lavorando uno sopra l’altro, messi in un finto ordine, senza un vero senso logico, ma quanto basta per dare alla scrivania un’immagine curata. Apri la posta elettronica e….la tua e-mail è piena, per lo più di messaggi che non ti interessano, pubblicità o spam…sono più le mail spazzatura che quelle di lavoro.

Ti suona familiare? Bene o male tutti ci siamo passati, soprattutto chi, come me, è un libero professionista! Ma con il tempo e l’esperienza ho deciso che così non poteva andare avanti, il lunedì doveva essere un giorno produttivo non un incubo e così ho aggiunto un giorno alla mia settimana! Si, proprio così! Hai mai pensato di considerare la domenica il primo giorno della settimana e non più l’ultimo? Se approfitti della tua domenica per organizzare la settimana, il lunedì sarà sicuramente una giornata più piacevole!
Molte persone pensano alla domenica come l’ultimo giorno del weekend, una giornata da dedicare al completo relax prima di tornare a lavoro o a scuola. Invece, prova anche tu a cambiare prospettiva, pensa a questa giornata come a un momento perfetto per prepararti alle sfide della settimana! Ti porterà via solo poco più di un’ora ma il lunedì mattina ti sembrerà meno pesante e opprimente proprio perché avrai già tutto chiaro nella mente.

Ecco alcune cose che faccio la domenica:

Pulisco la mia casella di posta elettronica di tutto quello che è arrivato la settimana prima: decido dove destinare ogni mail, scrivo ogni prossimo passo che devo fare per ogni messaggio in sospeso e butto tutto quello che non mi interessa.
In questo modo il lunedì mattina trovo solo le mail arrivate nella notte tra domenica e lunedì e non avrò nulla di arretrato ancora da gestire.

Scrivo una lista di cose che devo assolutamente fare nella settimana. Da qualche tempo ho preso l’abitudine di  organizer-791939_960_720scrivere davvero ogni cosa, in modo che la mia mente non sia appesantita da cose da ricordare o dal timore di aver dimenticato impegni importanti per strada!
Mi preparo una tazza di te, mi siedo in giardino e nel silenzio scrivo tutte quelle cose che è importante fare: se ho già una scadenza le inserisco in agenda, altrimenti vado ad aggiungerle alle mie liste già esistenti in base al progetto o all’area di interesse. Se vuoi conoscere più nel dettaglio questo metodo puoi scrivermi in privato a es@elisascagnetti.com o sui miei contatti social!

Se anche tu, come me, lavori da casa, la domenica è un giorno perfetto per mettere ordine sulla tua scrivania.
Io ho l’abitudine di mettere in bella vista tutti i progetti e i lavori che porterò avanti il lunedì e poi, al termine della giornata lavorativa, faccio la stessa cosa per i giorni successivi!

La domenica è anche la giornata in cui programmo la mia attività social.
Uso tantissimo Hootsuite ma ci sono anche altri programmi che ti permettono di schedulare la tua attività online. In questo modo so di non doverci più pensare durante la settimana. La stessa cosa vale per gli articoli che devo scrivere per il mio blog o per le realtà con cui collaboro, la domenica decido di cosa parlerò e butto giù una prima traccia del testo. Una buona programmazione mi permette di risparmiare davvero tanto tanto tempo nei giorni successivi!
Ecco svelato cosa faccio la domenica, e voi? Quali sono le vostre abitudini per rendere più produttiva la settimana?
Condividi nei commenti qui sotto la tua esperienza e, se ti è interessato, posta questo articolo coi tuoi amici, magari può essere utile anche a loro!!