Maura Gancitano e Andrea Colamedici ci danno uno spaccato di una società che ha paura del silenzio, dello spazio vuoto, di annoiarsi, rinunciando alla ricerca dell’autentico in cambio di consenso e approvazione.

Il mondo che viviamo ci obbliga a essere veloci, troppo veloci, in costante “Fear of missing out” perché è la stessa società della performance che ci nutre e allo stesso tempo ci uccide: Elon Musk spiegò così la cancellazione del suo profilo Instagram da 8MLN di follower “Instagram fa venire così tanta sete, eppure ti da la morte per acqua”.

Oggi grazie, o a causa, dei social tutti siamo performer costantemente impegnati a gestire i nostri profili, coltiviamo il nostro grande piccolo pubblico e costruiamo più o meno consapevolmente la nostra immagine tenendo conto dei feedback che riceviamo dall’esterno, finendo troppo spesso per dimenticare di guardarci dentro, ai nostri valori, alla nostra vocazione.

Eppure gli autori più volte ci dicono che “È un momento straordinario in cui vivere, nonostante tutto.”
Ed è così, questo libro è un viaggio nel pensiero filosofico inteso come pratica attiva che va a coinvolge tutti gli aspetti della nostra vita e ci fa riflettere e analizzare nuovi, diversi, inaspettati punti di osservazione della realtà.
È un libro che ci porta a vivere pienamente questa società, a capirne le regole del gioco per poterle usare per un fine più alto e ci insegna a riprenderci i nostri tempi e spazi ricordandoci l’importanza del silenzio.

Concludo augurandoti di “divertirti” nel suo significato a me più caro: “rinunciare alla sicurezza per cercare la vertigine”.

@edizionitlon

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