COME FACCIO A TROVARE IL MIO STILE?

Benvenuta all'interno del tuo manuale!

COSA TROVERAI IN QUESTO MANUALE

PREMESSA

INTRODUZIONE

PRIMA IMPRESSIONE

STILE SU MISURA

IL TUO GUARDAROBA

PERSONAL SHOPPING

I TESSUTI

BONUS

 
Sei pronta a cominciare?
 
Al termine di questo manuale avrai finalmente la risposta alla tua domanda:
“Come faccio a trovare il mio stile?”
oltre a tantissimi strumenti utili per migliorare la tua immagine!

Se è la prima volta che mi incontri e ancora non sai chi sono puoi conoscermi meglio leggendo la mia bio
e seguendomi sui social:
 

PREMESSA

Benvenuta in questo manuale che ti farà scoprire tutto quello che c’è da sapere sul mondo dello stile personale. Ho scritto questa guida pensando alle tante persone che negli anni si sono affidate a me alla ricerca di una loro identità esteriore ben definita e per consentire a tutti quelli che lo desiderano dar vita all’immagine di sé che hanno sempre desiderato. Se il tuo desiderio è quello di essere autentica nel tuo stile e imparare come raccontare la tua storia grazie all’abbigliamento sei nel posto giusto. Ricorda, leggere e conoscere qualcosa nella teoria è solo il punto di partenza per il vero cambiamento. Io posso leggere molti libri ma se non li metto in pratica rimarranno solo qualcosa che conosco. La stessa cosa vale per questa guida, se davvero desideri un’immagine personale unica che trasmetta all’esterno il tuo Io più autentico devi mettere in pratica  i consigli e le strategie che troverai qui scritte. Il mondo ha bisogno di conoscere la persona meravigliosa che sei veramente ed è per me un onore mostrarti la via. Iniziamo!

PERCHÈ LEGGERE QUESTO MANUALE

Molte volte ci capita di conoscere delle persone che sembrano trasmettere in modo completamente naturale il loro innato stile personale, ma la verità è che per raggiungere l’immagine che noi vediamo hanno lavorato davvero sodo sulla loro persona.

Cosa dice di te la tua immagine di te?

Le tue espressioni, la tua postura, l’abito che indossi, tutto comunica una determinata informazione su di te, ancora prima che tu abbia detto una parola.

Il tuo messaggio non verbale, che giornalmente trasmetti, spesso senza rendertene conto, dice chi sei e ciò che fai?

In questo manuale troverai la soluzione al bisogno di ogni persona di comunicare un messaggio coerente con chi è veramente.

ECCO 6 MOTIVI PER CUI L’IMMAGINE E’ IMPORTANTE:

  • Noi crediamo in ciò che vediamo
  • Apparire al meglio è per noi la miglior cosa
  • Siamo tutti molto impegnati e, anche involontariamente, ci basiamo sulle prime impressioni
  • Siamo tutti ambasciatori di noi stessi, della nostra professione, della nostra famiglia e dei nostri amici
  • È importante differenziarsi in un ambiente in cui si è tutti uguali?
  • Lo stile personale influenza il processo decisionale, il nostro e quello degli altri.

QUALI VANTAGGI OTTERRAI DALLA LETTURA DI QUESTO MANUALE:

  • Creare un look personale unico
  • Conoscere gli stili dell’abbigliamento a te più adatti
  • Far apparire la tua silhouette più vicina ai tuoi desideri
  • Organizzare e coordinare il tuo guardaroba
  • Semplificare il tuo shopping
  • Creare un guardaroba funzionale
  • Scoprire quali nuovi abbinamenti puoi creare coi capi che già possiedi
  • Semplificare la tua dressing routine
  • Ricevere un elenco dei pezzi ‘must have’.
  • Acquistare in modo efficiente
  • Alleviare lo stress derivante dallo shopping
  • Imparare come investire su abiti di qualità

INTRODUZIONE

Chi ha scelto cosa avresti indossato oggi?
Dimmi la verità, pensi di essere tu a scegliere cosa indossare la mattina, vero?

Siamo abituati a considerare l’abbigliamento solo come qualcosa di esteriore, semplicemente come l’immagine che diamo di noi all’esterno, quindi capita che davanti all’armadio le domande che ci poniamo siano di questo tipo:

  • Mi sta? (vi giuro che non è una domanda così scontata!!)
  • Mette in risalto il mio fisico e la mia carnagione?
  • È in linea con il luogo in cui mi sto recando, con il dress code del mio posto di lavoro, con quello che gli altri si aspettano di vedermi addosso?
  • È pulito e in buono stato?

Gli abiti, però, dicono molto di più di noi,  hanno una loro comunicazione non verbale molto incisiva e spesso non ne siamo consapevoli.

Oggi prova a farti domande diverse:

  • Il mio abbigliamento migliora il mio status?
  • Rivela il mio ruolo?
  • Mi fa rimanere dietro le quinte o mi catapulta sotto le luci della ribalta?
  • Aumenta il mio sex appeal?
  • Il mio abbigliamento è come una divisa che non cambi quasi mai nel corso degli anni?

Gli abiti che sono presenti nel tuo armadio molto spesso sono il risultato di diversi fattori quali

  • Il modo di vestire della nostra famiglia.
  • Quello che le altre persone ci hanno detto negli anni riguardo a ciò che indossiamo, soprattutto se si tratta di critiche.
  • Il denaro che possiamo permetterci di spendere in capi d’abbigliamento.
  • Come quei capi ci fanno sentire e se donano alla nostra silhouette.

A differenza di quello possiamo pensare, non sono le tendenze della moda a farci scegliere cosa acquistare ma le nostre esperienze, soprattutto quelle dell’infanzia, esperienze che possono essere più o meno vivide nei nostri ricordi.

Ho una collega consulente d’immagine che faceva fatica ad acquistare capi particolarmente ricercati e delicati, perché aveva il terrore di rovinarli o macchiarli, ma la vera causa era che, nonostante fossero passati decenni, ancora immaginava l’ira della madre e le sue urla rimbombarle nella testa nel caso le fosse caduto qualcosa sul capo.

Quindi, torniamo alla domanda che ti ho fatto in apertura e adesso chiediti:

  • Quali avvenimenti influenzano le mie scelte di stile?”
  • Mi sento davvero bene con questo outfit?
  • Riflette chi sono veramente?
  • E’ in linea con la mia storia, i miei valori personali, il mio stile di vita, la mia essenza, la mia personalità?
  • Mi sento la VERSIONE MIGLIORE DI ME con questi capi?

Se almeno una volta hai risposto ‘NO’, e tranquillo accade per il 90% delle volte, significa che non stai indossando un abbigliamento in linea e in armonia con il tuo Vero Io. Tornare al nostro stile personale è qualcosa di meraviglioso e indispensabile per una vita ricca di soddisfazione, salute e serenità.

Pronta a intraprendere questo straordinario viaggio nel tuo armadio, ma soprattutto dentro di te? INIZIAMO!

Adesso, per un attimo, smetti di fare qualsiasi cosa tu stia facendo e osserva cosa stai indossando!

I capi che indossi come ti fanno sentire?
Perché hai scelto questi capi in particolare?
Ti piace come ti senti indossandoli?
Se non ti piacciono particolarmente, per quale scopo li hai scelti?

A meno che tu non sia un naturista, è abbastanza scontato per tutti noi aver bisogno di vestirsi, ci sono persone che scelgono il loro abbigliamento con la massima cura e attenzione e altre che, invece, mettono su la prima cosa che gli capita a portata di mano.

Dopo anni di consulenza d’immagine posso asserire con certezza che vestirsi non è così semplice come potrebbe apparire. Vi riporto solo alcuni dei tanti aspetti che prendete in considerazione davanti all’armadio:

Mi sta? (non fate quella faccia…non è così scontato!!)
Mette in risalto il mio fisico e la mia carnagione?
È in linea con il luogo in cui mi sto recando, con il dress code del mio posto di lavoro, con quello che gli altri si aspettano di vedermi addosso?
E’ pulito e in buono stato?

Queste domande riguardano esclusivamente la sfera esteriore della nostra immagine, gli abiti, però, hanno anche una loro comunicazione non verbale e spesso li usiamo per nascondere il nostro background o darci un’aria di autorità che ci aiuti a conquistare il successo o ancora indossiamo qualcosa di stravagante per rompere il ghiaccio.

Cosa dice di te il tuo look?

Sei una pecora o un lupo?
Guidi il gruppo o ne fai parte?
Il tuo abbigliamento migliora il tuo status?
Rivela il tuo ruolo?
Ti fa rimanere dietro le quinte o ti catapulta sotto le luci della ribalta?
Aumenta il tuo sex appeal?
Ormai è come una divisa che cambia raramente nel corso degli anni?

Vestirsi è un azione molto più complessa di quello che crediamo.

Quello che è presente nel nostro armadio oggi è spesso il risultato di alcuni fattori come:

  • Il modo di vestire della nostra famiglia.
  • Quello che le altre persone ci hanno detto negli anni riguardo a ciò che indossiamo, soprattutto se si tratta di critiche.
  • Il denaro che possiamo permetterci di spendere in capi d’abbigliamento.
  • Come quei capi ci fanno sentire e se donano alla nostra silhouette.

Come ti hanno fatto sentire in passato?

Alcuni di questi ti influenzano ancora oggi?

Cosa puoi fare per fermare la loro influenza negativa in futuro?

Ho una collega consulente d’immagine che faceva fatica ad acquistare capi particolarmente ricercati e delicati, perché aveva il terrore di rovinarli o macchiarli, ma la vera causa era che, nonostante fossero passati decenni, ancora immaginava l’ira della madre e le sue urla rimbombarle nella testa nel caso le fosse caduto qualcosa sul capo. A differenza di quello che si crede, non sono le tendenze della moda a farci scegliere cosa acquistare ma le nostre esperienze, soprattutto quelle dell’infanzia, esperienze che possono essere più o meno vivide nei nostri ricordi (ovviamente questo vale per tutti gli ambiti della nostra vita ma ne possiamo parlare in modo più approfondito qui). 

Quindi, quali avvenimenti influenzano le tue scelte di stile?

Se volete ottenere il massimo dal vostro attuale guardaroba, ogni volta che indossate un capo fatevi queste domande:
Mi sento davvero bene con questo outfit?
Riflette chi sono veramente?
E’ in linea con la mia storia, i miei valori personali, il mio stile di vita, la mia essenza, la mia personalità?
Gli altri mi riconoscono in questi vestiti?
Mi sento la VERSIONE MIGLIORE DI ME con questi capi?

Se le risposte sono principalmente ‘NO’, dovresti riflettere su perché questo accade. Cosa ti impedisce di farti star bene e di essere fiduciosa ogni singolo giorno? Quale piccolo passo potresti fare nella direzione del cambiamento?

Non devi cambiare tutto in una sola volta, bastano piccoli passi, spesso anche solo delle piccole variazioni sono sufficienti per dare nuova linfa vitale al tuo stile e alla tua personalità. Tieni un diario dove annoti i cambiamenti, le piccole decisioni che prendi tutti i giorni, è un utilissimo mezzo per avere un promemoria nel lungo termine di tutti i passi che hai fatto, della strada che hai percorso e di come si è migliorati.

LA PRIMA IMPRESSIONE

fashion evolution felicitàNON SOLO NON CAPITA DUE VOLTE L’OCCASIONE DI DARE UNA BUONA PRIMA IMPRESSIONE, MA LA PRIMA INDELEBILE IMPRESSIONE CHE ABBIAMO DI UNA PERSONA SI FORMA IN MENO DI 7 SECONDI.

Il National Research Concilium del Canada ha scoperto che la “prima impressione” ha un effetto significante e misurabile e che l’aspetto influenza la percezione in merito a :

SUCCESSO PERSONALE – AUTORITÀ – AFFIDABILITÀ – INTELLIGENZA – IDONEITÀ (es. a un lavoro) 

Viviamo in una società che va di corsa, fatta di agende piene di cose da fare e impegni che ci affollano la mente. Questo modo di vivere ci ha portato a prendere decisioni in pochi secondi e abbiamo iniziato a giudicare una persona, sia nel bene che nel male, solo dalla prima impressione. Questo fatto, unito ai diversi studi che mostrano come la prima opinione che ci facciamo tenderà poi a consolidarsi rapidamente in un giudizio definitivo, dovrebbe portarci a capire quanto sia importante lavorare sull’immagine che trasmettiamo di noi.

Vediamo qui alcuni segreti per dare una buona prima impressione perché,  seppur non escludo che si possa recuperare un inizio andato male, è sempre meglio “buona la prima!” 

 

“Tu sei il brand, e il tuo abbigliamento è il tuo logo”

Lavorando come Personal Stylist in ambienti molto diversi tra loro, dalle aziende alle sfilate e dai liberi professionisti alle influencer, mi sono accorta che in Italia abbiamo un po’ tutti la tendenza a crederci persone eleganti e che ne capiscono di moda, come se fosse nel nostro DNA. Purtroppo però non è così: una cosa che siamo molto bravi a fare è seguire le tendenze, “copiare” quello che le sfilate,  gli influencer o i Fashion blogger ci dicono che va di moda indossare.

Seguire una tendenza non vuol dire essere eleganti o saper incarnare il proprio stile personale; conoscere e saper vestire il proprio stile, seguendo un gusto personale e conoscendo le regole grazie alle quali in nostro stile veste perfettamente la nostra cultura e il tempo che viviamo, non ha nulla a che vedere con l’inarrestabile avvicendarsi delle tendenze del momento. La tendenza è per sua natura qualcosa con una data di scadenza destinata a essere sostituita.

 

Tu sei il brand, non nasconderti dietro i loghi!

Cerchiamo spesso l’autorevolezza del marchio famoso, ci ricopriamo di loghi o indossiamo un abito o un accessorio icona e riconoscibile perché questa azione ci da sicurezza, ci fa sentire affermati e ci classifica come appartenenti alla nostra tribù di riferimento. 

 

Tu sei il brand, tu sei ciò che conta!

Come appari è importante e per fare un ottimo lavoro devi sempre partire da ciò che sei, cosa si cela dietro la tua immagine.

Il lavoro che ti propongo è indagare il tuo Io Autentico e creare con l’abbigliamento un’ immagine che ti rappresenti coerentemente e che esalti le tue caratteristiche uniche.

All’inizio abbiamo detto che il tuo abbigliamento è il tuo logo; partendo da questo dato di fatto il compito che ci aspetta è trovare uno stile davvero tuo, caratterizzato magari dall’uso di un particolare accessorio o dalla scelta di un colore specifico che ti permetta di essere subito riconosciuta, anche quando ti è richiesto di rispettare un certo dress code: punta su qualcosa che ti renda diversa dagli altri! 

ALLA BASE DEL TUO STILE HAI:

  • un aspetto curato
  • colori neutri che ti donino
  • accessori di qualità

 

Tu sei il brand, è da te che tutto inizia 

Il primo fondamentale passo per costruire il tuo stile unico e personale è una perfetta conoscenza di te stessa (può sembrare facile, ma non lo è per niente). Il secondo step è imparare a filtrare quello che la moda e le tendenze ti propongono e infine accogliere quello che risuona con il tuo Io Autentico e adattarlo alla tua personalità.  

Pronta a creare il tuo stile personale? Iniziamo!

UNO STILE SU MISURA

CORSO BASE “DIVENTA FENG SHUI FASHION STYLISTDa dove iniziare?

L’errore più comune quando non si ha uno stile proprio ben definito, è quello di lasciarsi influenzare dalle immagini che ci circondano: acquistiamo quello che vediamo sulle riviste patinate o quello che in televisione o sui social indossano gli influencers di settore, facendo così nostri i gusti e le idee stilistiche di altre persone!

Commettiamo questo e altri sbagli più spesso di quello che crediamo, il mio consiglio è di prenderti un attimo del tuo tempo, guardare i capi presenti nel tuo armadio e chiederti: “Ma questa sono davvero io? Sono questi gli abiti che voglio raccontino la mia storia?”

Da dove iniziare, quindi, a ritrovare il nostro stile personale?

In primo luogo abbiamo bisogno di riscoprire e avere ben chiaro il nostro vero sé, quello che io chiamo il nostro Io Autentico, e individuare poi quale stile meglio lo rappresenta!

Con i miei clienti lavoro sul loro stile personale usando la tecnica di consulenza d’immagine “Feng Shui Fashion Styling”, ideale se si desidera uno stile che incarni perfettamente non solo chi siamo e i nostri valori ma anche le nostre intenzioni. Bisogna sempre ricordarsi che siamo la somma delle nostre parti – spirito, mente e corpo- quindi è importante che si vada a “vestire” ogni aspetto di noi: quello spirituale, quello mentale e quello fisico, se vogliamo creare un guardaroba che ci soddisfi, ci fortifichi, ci lusinghi e che ci sia funzionale.

Se vuoi conoscere meglio il Feng Shui Fashion Styling o desideri migliorare il tuo stile personale imparando come trasmettere la tua individualità interiore all’esterno e a vestire il tuo obiettivo clicca QUI!

 

Qual è il tuo stile personale? 

Spesso non ci rendiamo conto che gli abiti e gli accessori che indossiamo quotidianamente raccontano una storia – la nostra storia – e sottovalutiamo l’importanza di scegliere uno stile che ci rappresenti veramente, che rivesta i nostri valori e che calzi perfettamente con le nostre abitudini!

Sono principalmente tre gli errori di stile personale che commettiamo quando facciamo shopping o quando, davanti all’armadio, decidiamo cosa metterci.

  1. L’errore più comune quando non si ha uno stile proprio ben definito, è quello di lasciarsi influenzare dalle immagini che ci circondano: acquistiamo quello che vediamo sulle riviste patinate o quello che in televisione o sui social indossano gli influencer di settore, facendo così nostri i gusti e le idee stilistiche di altre persone!
  2. Il secondo errore che commettiamo è dato dall’abitudine: abbiamo capi presenti nei nostri armadi da così tanto tempo che non ci chiediamo nemmeno più se ci rappresentano veramente.
  3. Infine, il terzo errore che facciamo quando ci vestiamo, è metterci quello che gli altri si aspettano di vederci addosso o ciò che pensiamo essere più in linea con le circostanze e il contesto in cui ci andremo a trovare.

Commettiamo questi sbagli più spesso di quello che crediamo, il mio consiglio è di prenderti un attimo del tuo tempo, guardare i capi presenti nel tuo armadio e chiederti: “Ma questa sono davvero io? Sono questi gli abiti che voglio raccontino la mia storia?”

Da dove iniziare, quindi, a ritrovare il proprio stile personale?

In primo luogo abbiamo bisogno di riscoprire e avere ben chiaro il nostro vero sé, quello che io chiamo il nostro Io Autentico.

La chiave per sentirti sempre a tuo agio e in ordine con l’abbigliamento scelto per l’occasione comincia con l’identificazione del proprio stile personale.

Cos’è lo stile personale? Lo stile personale si focalizza sulla persona, descrive chi sei, i tuoi tratti personali, i sentimenti, i valori, le attitudini e gli interessi. Possiamo dire che si sviluppa in risposta allo stile di vita.

Lo stile personale è in continua evoluzione, cambia secondo i tuoi bisogni, i tuoi gusti e in conformità a quali sono i capi in cui ti senti più a tuo agio. Lo stile personale è evidente nella scelta degli abiti che mettiamo e come li abbiniamo tra di loro.

Come descriveresti la tua personalità? Quali caratteristiche ti identificano meglio? Come ti senti?

Rilassata, Allegra, Ottimista, Fredda, Riservata, Organizzata, Efficiente, Affidabile, Leale, Imprevedibile, Egocentrica, Facilmente Influenzabile, Sofisticata, Chic, Creativa, Originale, Timida, Audace, Competitiva, Impulsiva, Sensibile, Raffinata, Attendibile, Analitica, Metodica, Calma, Amichevole, Modesta, Energica, Entusiasta, Esigente, Provocatrice.

 

Molto spesso, troppo spesso, con il passare del tempo il nostro stile personale si “adegua” alle situazioni, all’ambiente di lavoro, alle persone che frequentiamo e ai pareri di amici e parenti. Questi fattori, più spesso di quello che si pensi, vanno a influenzare, e alcune volte a celare, il nostro vero stile personale.

Ormai da qualche anno, quando con le mei clienti costruiamo la loro Brand Identity, partiamo dall’unione di due strumenti molto potenti: gli Archetipi Junghiani per lo stile personale del proprio Io Autentico e il Feng Shui Fashion Styling unito all’Enclothed Cognition per lavorare sui dettagli più legati all’obiettivo che si desidera raggiungere. (puoi approfondire qui: ARCHETIPIFENG SHUI FASHION STYLING).

In questo manuale, visto che stiamo parlando di consulenza d’immagine classica, ho preferito invece far riferimento ai sette stili che vengono normalmente considerati quelli basilari.

 

È il momento di determina il tuo stile di riferimento, ti sarà relativamente semplice riconoscerlo perché risveglierà subito in te un “senso d’appartenenza”: 

CLASSICO/TRADIZIONALE

È lo stile perfetto per quelle figure professionali che ricoprono cariche importanti, dirigenziali. È uno stile che possiamo anche descrivere come conservatore.

NATURALE/CASUAL

Le persone che rientrano in questo stile sono quelle a cui piace vestire in modo comodo. Non vogliono apparire o sentirsi al centro dell’attenzione. Vogliono sempre poter sentirsi a proprio agio.

MODERNO/ELEGANTE

Possiamo considerarlo uno stile classico rivisitato in chiave moderna. Sono persone attente alla moda e scelgono capi che abbiano un ottima qualità.

FEMMINILE/ROMANTICO

questo stile caratterizza tutte quelle persone che amano un look un po’ nostalgico, fatto di linee morbide e fluenti e dettagli quali pizzi e merletti. Lo stile romantico nell’uomo si avvicina molto allo stile Dandy.

TRENDY/GRINTOSO

Questo è lo stile per eccellenza più amato dalle fashion victims. Il loro must è indossare il capo all’ultima moda. Il trend di stagione. E’ lo stile delle persone con una forte creatività, che amano mixare colori, tagli e tessuti.

CREATIVO/UMORALE

Le persone, come dice il nome stesso, umorali, sono quelle che scelgono ogni mattina uno stile diverso a seconda del proprio umore. Acquistano in modo impulsivo e spesso sono sommerse da accessori di qualsiasi tipo.

SEDUCENTE/DRAMATIC

È lo stile delle persone sicure di sé ed egocentriche. Ideale per coloro che amano stare al centro dell’attenzione. Sono persone che spesso ricercano i capi griffati e adorano esibirli. Assolutamente attente nello shopping e nella scelta degli accessori, che devono essere una calamita per lo sguardo altrui.

Sicuramente avrai riscontrato in uno o più degli stili sopra elencati una somiglianza con il tuo. Molto spesso è difficile che una persona rientri in una sola categoria. Noi tutti siamo unici ed è il nostro personale mix di stili che ci caratterizza.

Per identificare al meglio il tuo stile innato e non basarti solamente su questo elenco ti riporto un esercizio che faccio fare a tutti i miei clienti e che troverai molto utile per ricordarti chi sei veramente e cosa ti piace indossare.


ESERCIZIO

Sfoglia 2/3 riviste di moda e ritaglia le immagini di abiti e accessori che più ti piacciono, poi questi ritagli dividili in 2 pacchettini, uno con i capi che “mi piacciono e metterei” e l’altro con quelli che “mi piacciono ma non indosserei”.

A questo punto analizza il risultato:

Il plico coi ritagli “Mi piacciono ma non indosserei” rispecchiano il tuo vero stile, quello innato, il te stesso autentico.

Quello coi ritagli “Mi piacciono e metterei” sei sempre tu, è sempre il tuo stile, ma è uno stile offuscato dalle abitudini, dalla società, dall’ambiente lavorativo in cui vivi e da quello che gli altri si aspettano di vederti indossare.

 Il mio consiglio è quello di mettere sempre più nel tuo look di tutti i giorni qualcosa che rispecchi il tuo vero stile, la tua vera natura, in modo da, un passo per volta, poter tornare a indossare il tuo stile autentico!

 

RICORDA CHE LO STILE…

“Anch’io sarei così elegante potendomi permettere vestiti da millemila euro!”

Dimmi la verità, l’hai pensato anche tu almeno una volta guardando i red carpet delle celebrities.

Sicuramente avere molti soldi da investire nello shopping ci permetterebbe di accedere a capi di alta qualità e dei nostri stilisti più amati, però non tutto dipende dai soldi: il tuo gusto personale, la tua attenzione e cura nel selezionare i capi che più ti donano; la passione nel mixarli tra loro e la tua armonia e classe nell’indossarli sono tutte cose che non si possono comprare!

La parola chiave oper trarre il massimo risultato da abiti mass market è mixare, è una lezione imparata ormai anni fa, quando ho iniziato a investire i miei primi guadagni in abiti e accessori: puoi “nobilitare” un abito preso al mercatino dell’usato con accessori preziosi come una spilla, una borsa, o un foulard.

  • Ecco come apparire più giovane grazie a un uso esperto di abiti e accessori.
  • Armocromia. Il colore dei capi che scegliamo di indossare vicino al viso possono rivelarsi un grande alleato del nostro aspetto facendoci apparire subito più luminose. Scopri di più qui.
  • Abbigliamento. Regala al tuo guardaroba uno stile senza tempo: semplice e attuale. Sempre perfetti dei jeans lisci e scuro, una t-shirt e una giacca non austera. 
  • Accessori. Dai vita a uno stile unico aggiungendo accessori che siano modelli iconici e versatili: borse, gioielli, cappelli e naturalmente le scarpe, che oltre a comode devono anche riflettere il tuo gusto personale.

LE MIE REGOLE DI STILE

Cosa c’è di più liberatorio di rompere uno schema che ci sta stretto?

Ecco le regole che amo infrangere:

  • Indossare sempre borsa e scarpe abbinate. Lo so che è un’accoppiata vincente ma ogni tanto anche molto noiosa, è ora di osare qualche originale mix di colore.
  • Abito lungo solo la sera…regola da violare soprattutto in estate.
  • Giocare con i contrasti di colore tra la calza e la scarpa quando si indossa un open toe o un sandalo. So che potresti storcere il naso leggendo questa regola che consiglio di infrangere ma se si riesce a essere originale e creativo, ad esempio con una calza nera e un sandalo argento, il risultato sarà davvero stiloso!
  • Indossare oro e argento nello stesso outfit.
  • Abbinare stampe diverse come i pois e le righe o l’animalier e tessuti in contrasto tra loro per pesantezza.

Non abbiate paura di osare e di andare contro qualche regola…non sempre è un male!

Lo ripeto continuamente come un mantra: “Pochi pezzi ma che siano pazzeschi, ricordati di prediligere sempre la qualità sulla quantità!”

Cos’è? Te ne parlerò tantissimo tra un po’  e ti insegnerò a creare la tua, intanto ti anticipo che puoi dare vita a un guardaroba efficace  con pochi abiti, versatili e coerenti: pochi pezzi che funzionano benissimo tra loro!

Gli accessori: il segreto di ogni outfit!

Quale modo migliore per definire e personalizzare un outfit se non scegliere come abbinare accessori e vestiti in modo impeccabile?

C’è un equilibri precario tra fare la scelta giusta  e rischiare l’errore rovinando la nostra immagine. Ecco quindi alcuni consigli per scegliere l’accessorio perfetto a seconda del capo che hai deciso di indossare, in particolare vedremo come scegliere i gioielli e le borse.

 

I GIOIELLI

LOOK CASUAL: se hai scelto un look casual come un paio di jeans e una  maglietta puoi scegliere di abbinarvi una collana lunga e sobria o, in alternativa, dei bracciali gold o casual-chic. Per dare un tocco in più all’abbinato denim/pullover puoi scegliere dei bracciali semplici e minimal.

ABITO BIANCO: se ami i vestiti puoi sostituire la collana con un paio di orecchini e dei bracciali.

VESTITO ROSSO: se hai deciso di indossare un abito bianco i gioielli che meglio si abbinano sono accessori silver, molto sottili ed eleganti, per mettere in risalto il capo. Se invece vuoi optare per un vestito rosso chic preferisci degli orecchini e bracciali gold.

Per quanto riguarda gli abbinamenti di colore ecco la mia pillole di stile: per abbinare gioielli e vestiti colorati la scelta più sicura è optare per un colore unico che riprenda una delle tonalità dell’abito.

LITTLE BLACK DRESS: quando decidiamo di indossare il più classico degli abiti puoi dare libero sfogo alla tua fantasia: il mio consiglio è di scegliere una collana con pietre grandi e colorate, ma vi sono alcune eccezioni:

  • se l’abito è girocollo la collana deve essere lunga a più fili
  • con un chemisier scegli una collana rasogola.
  • nel caso in cui lo scollo del LBD sia a V la scelta deve ricadere su una collana corta, magari con un ciondolo o un punto luce
  • se l’abito è dècolletè la scelta perfetta è sempre una collana corta ma di una dimensione importante.

Quando l’occasione prevede un abito elegante queste sono le opzioni:

  • se indossi un lungo abito da red carpet scegli una collana scintillante
  • se il vestito è più corto ma sempre molto chic limitati a un paio di orecchini ricercati.
  • se indossi un abito elegante in tinta unita e girocollo lo puoi illuminare con orecchini scintillanti
  • se la scollatura è a fascia indossa una parure con pietre preziose

Per quanto riguarda lo stile business ecco come abbinare gioielli e vestiti:

  • indossa una collana a girocollo sulla camicia bianca o illumina una semplice maglia nera con collana, anelli e bracciali minimal.
  • se sotto la giacca hai deciso di mettere una t-shirt bianca opta per una collana lunga anche fino all’ombelico.

Ricorda infine che anche l’abbinamento gioielli/accessorio è importante; se ad esempio decidi di indossare bracciali gold anche la pochette deve essere dello stesso colore. E veniamo alla scelta della borsa!

 

LA BORSA

La borsa è un accessorio particolarmente  strategico, ma ho notato che alcune persone fanno fatica a districarsi tra modelli, colori e materiali. Per questo motivo ho preparato per te un vademecum con tutto l’essenziale per scegliere la borsa perfetta per le tue esigenze.

I MODELLI:

  • LA TRACOLLA: è una borsa incredibilmente comoda, perfetta da giorno perché lascia le mani libere. Per la sera opta per una versione più piccola.
  • LA SHOPPER: grande e versatile, è la borsa da tutti i giorni, ideale negli spostamenti se si ha bisogno di molto spazio. Evitala in occasione di eventi formali, cerimonie e serate importanti.
  • LA BORSA A MANO: di dimensioni medie, la puoi portare a mano o all’avanbraccio. Questo modello è perfetto per il giorno, il lavoro e, se di dimensioni contenute, è ideale per le cerimonie.
  • LA POCHETTE: comprende tutte le borsette piccole da portare a mano. Particolarmente elegante, è perfetta per le occasioni speciali, da evitare come borsa da lavoro.
  • LA CLUTCH: è anche questa una borsetta piccola, e tipicamente rigida.
  • LO ZAINO: è considerato il modello più comodo in assoluto, praticissimo di giorno ma da evitare nelle occasioni formali di lavoro e ovviamente alle cerimonie.

 

I MATERIALI

  • TESSUTO: particolarmente pratiche e leggere, sono comodissime per tutti i giorni. Puoi scegliere tra i tessuti come canvas, cotone, lana, nylon o maglia a rete. Da evitare nelle serate importanti o cerimonie formali.
  • SUEDE: è la pelle scamosciata morbida e vellutata. È un pellame più casual, da usare di giorno e nel tempo libero, però necessita più cura e attenzione, perché particolarmente delicata.
  • PAGLIA: oltre alle borse in paglia consideriamo quelle in corda, rafia, vimini e midollino. Particolarmente indicata nei mesi estivi da evitare invece in autunno e inverno oltre che nelle occasioni formali.
  • PELLI ESOTICHE: come struzzo, coccodrillo, pitone, pelliccia… sono pregiate e costose, sono tendenzialmente eleganti e vanno benissimo sia per le occasioni importanti che per sdrammatizzato un paio di jeans.

 

COLORI

È utile scegliere il colore della tua borsa seguendo la palette cromatica più coerente ai tuoi colori naturali. Puoi approfondire qui: ARMOCROMIA

 

FORME DEL CORPO

È molto importante sapere che la borsa, soprattutto se in colori particolarmente sgargianti, è un focal point, attirerà cioè l’attenzione di chi ci osserva sulla zona dove cade:

  • se hai un seno abbondante devi evitate tutto ciò che aggiunge volume al busto, come le borse a spalla o quelle portate sotto il braccio. In questo caso ti consiglio di preferire tracolle lunghe che tendono a snellire la parte alta del corpo.
  • se hai fianchi ampi le borse a braccio o spalla fanno al caso tuo.

Scopri tutto quello che ti serve sapere sul colore e l’Armocromia qui!

ELYTUDINE TIP

lo stile androgino, il preferito da mia mamma

Erano gli anni ’70 e mia mamma, come le più grandi dive di tutti i tempi, era solita sfoggiare uno strepitoso stile androgino!

Dobbiamo tornare indietro di un secolo per vedere le prime dive che hanno osato sfoggiare abiti maschili e farsi portavoce  di una femminilità libera e disinibita.

La prima in ordine cronologico è stata Louise Brooks ma la più iconica è, senza ombra di dubbio, Marlene Dietrich che dagli anni 30 è un’indiscussa icona di stile.

Dopo di lei ricordiamo Katharine HepburnJudy Garland, sua figlia Liza Minelli fino ad arrivare a Bianca Jagger e allo smoking femminile di Yves Saint Laurent e ovviamente la mia mamma!

IL TUO STILE ANDROGINO, Come creare un look androgino

Un look androgino attinge dal guardaroba maschile senza rinunciare alla femminilità. Per realizzare questo outfit segui con cura queste indicazioni: 

  • TAGLI E DETTAGLI: i capi intorno a cui tutto gira sono il pantalone (preferibilmente a vita alta per slanciare la figura), la camicia e la giacca.
  • TESSUTIgessato, spinato, principe di Galles e tutti quelli tipicamente maschili.
  • COLORI: ovviamente opta per i neri, blu e grigi. 
  • SCARPE: un classico è la stringata nera o a contrasto ma questo stile si abbina benissimo anche con i tacchi.
  • ALTRI ACCESSORI: divertiti con accessori e dettagli tipicamente maschili: cravatte, bretelle, lpochette e cappello.

COME APPARIRE AL MEGLIO: LE TECNICHE DI CAMOUFLAGE

“Nel famoso quadro del Botticelli (Nascita di Venere), Venere è raffigurata nuda. Nel bel noto atteggiamento, cerca di coprire con la mano una parte delicata del corpo, ma il suo gesto, lungi dal raggiungere lo scopo, attira lo sguardo proprio su quel particolare: mostra perché cerca di nascondere!”

Marie-Louise Pierson

Quello descritto dalla psicologa francese nel suo libro: “Come conoscere la propria immagine, come conoscerla, come valorizzarla, come comunicarla” è proprio l’errore che più facilmente viene commesso.

Molte donne, ad esempio, commettono l’errore di nascondere un un lato B ampio coprendolo con una maglia legata in vita, nulla di più sbagliato perché l’effetto ottico che avremo sarà esattamente l’opposto, si avrà infatti la percezione di un sedere ancora più importante!

In questa parte del manuale andremo a vedere alcuni trucchi, quelli che in consulenza d’immagine chiamiamo “Tecniche di Camouflage”, per modificare l’impressione che l’occhio esterno percepirà della nostra silhouette. Ma iniziamo dal rispondere a questa domanda:

 

Qual è la tua silhouette?

Una premessa importante che dobbiamo sempre fare è che quando si parla di silhouette, o body shape, si intende la forma del corpo e non la taglia; possiamo prendere o perdere peso ma le nostre proporzioni non cambiano. Ti propongo qui di seguito un semplice test che ti aiuterà a identificare la tua silhouette.

Adesso che hai identificato la tua silhouette approfondiscine le caratteristiche qui sotto:

È caratterizzata da:

  • un seno prosperoso o un busto importante
  • quando si prende peso i chili in più si accumulano sull’addome, sulle braccia e sulla schiena
  • le gambe sono solitamente magre e ben definite
  • manca il punto vita
  • la taglia del reggiseno è generalmente maggiore di quella degli slip

È caratterizzata da:

  • una parte alta del corpo solitamente asciutta con un seno minuti 
  • quando si prende peso i chili in più si accumulano su gambe e glutei
  • si nota il punto vita e il busto solitamente minuto
  • gli slip potrebbero essere di una taglia in più rispetto al reggiseno

È caratterizzata da:

  • il busto e i fianchi sono perfettamente in linea
  • sia i fianchi che il seno possono essere formosi
  • si nota un punto vita ben evidenziato anche se si ha qualche chilo in più
  • il cambio di peso avviene in modo uniforme su tutto il corpo

È caratterizzata da:

  • un punto vita non definito
  • si prende peso in modo localizzato
  • si hanno spalle morbide e poco squadrate
  • una silhouette morbida

È caratterizzata da:

  • una figura con poche curve
  • se prende peso i chili in più si distribuiscono in modo omogeneo su tutto il corpo
  • un seno piccolo perfettamente in linea con i fianchi
  • un punto vita poco definito

A questo punto conosci tutti i punti di forza e i punti deboli del tuo corpo e sei pronta a lavorare con le tecniche di camouflage a seconda dell’obiettivo che desideri raggiungere!

TECNICHE DI CAMOUFLAGE PER LEI

Grazie alle tecniche che stai per leggere puoi sembrare più magra da subito, ti basterà correggere qualche piccolo dettaglio nel tuo look!

Se i tuoi fianchi sono abbondanti o desiderate nascondere un punto vita pieno la prima regola da seguire, se pur può sembrare banale, è indossare capi neri o in tonalità molto scure. Puoi arricchire il tuo outfit con nuance più colorate e brillanti vicino al viso o su quei punti che desideri mettere in risalto.

Il pantalone più indicato è quello a vita alta, che slancia la figura oltre ad avere un effetto contenitivo e a sottolineare il punto vita. Per quanto riguarda l’orlo il modello leggermente a zampa d’elefante è la scelta ideale perché armonizza coi tuoi fianchi larghi, indossa un paio di scarpe col tacco e il gioco è fatto!

Gli abiti a impero, o A-style, sono un’ottima soluzione che non enfatizza le tue curve abbondanti, sono ottimi in estate, soprattutto da abbinare al costume.

Per ricreare equilibri nella tua silhouette puoi indossare una cintura, possibilmente di un colore più scuro del capospalla, che stringe il punto vita e che ti fa apparire più snella e armonica.

Se adori le stampe quelle assolutamente da evitare sono le righe orizzontali o le fantasie con disegni troppo piccoli o troppo grandi che renderebbero sproporzionato il tuo corpo. Sono invece da prediligere le linee verticali e diagonali, il gessato e tutte quelle stampe che hanno un disegno che va dal basso verso l’alto.

Infine arriviamo agli accessori: il più importante per apparire più magra è senza dubbio la scarpa; il colore della calzatura deve essere della stessa tonalità del pantalone e/o delle calze. Ti consiglio delle calzature color nude quando indossi una gonna con la gamba nuda.

 

INOLTRE PUOI:

  • Diminuire il numero di colori presenti in uno stesso outfit.
  • Niente fronzoli (balze, fiocchi, drappeggi, tasconi)
  • Utilizzare abiti con molte linee verticali/diagonali (es: maglie con scollo a V, giacche a 1 max 2 bottoni, pantaloni con la riga).
  • Indossare outfit dello stesso colore da capo a piedi (o della stessa tonalità) per creare una linea continua.
  • Indossare scarpe e calze dello stesso colore della gonna o del pantalone.
  • Indossare scarpe con un tacco di almeno 2,5cm.
  • Indossare tessuti che seguano le linee della silhouette (non aderenti).
  • Usare maglie e camice con maniche a tre quarti.
  • Non creare linee orizzontali con i contrasti di colore tra la giacca e il pantalone/gonna, le calze e le scarpe.
  • Non utilizzare abiti che contengano linee orizzontali (tasche, decorazioni di gonne, risvolti ai pantaloni).
  • Indossare abiti lunghi fino al ginocchio che non evidenzino il girovita e ricchi di linee verticali.
  • Alzare il girovita con gonne e pantaloni a vita alta

I fianchi larghi potrebbero essere un problema soprattutto per le silhouette a pera, ma a correre in nostro soccorso ecco alcuni segreti d’immagine: piccoli accorgimenti che cambieranno la percezione della tua silhouette.

  • Utilizzare un unico colore scuro nella creazione del vostro outfit: questo ti permetterà di creare un’unica linea verticale che avrà sul vostro corpo un effetto snellente.
  • Utilizzate gonne e pantaloni che abbiano decorazioni e stampe verticali: non tutte sanno che il nostro occhio percepisce più rapidamente le linee verticali che non quelle orizzontali, è per questa ragione che le prime ci danno una sensazione “snellente” mentre le seconde appesantiscono la nostra immagine.
  • Non indossate abiti della taglia sbagliata:
      • che stringono troppo enfatizzando i fianchi larghi
      • che stringendo troppo fasciando in modo antiestetico cosce e sedere
      • che hanno chiusure che tirano, come ad esempio i bottoni
      • troppo grandi, con maniche abbondanti e spalline cadenti (questi capi vi faranno sembrare ancora più curvy)
      • gonne con orli ad un’errata altezza, le gonne dovranno arrivare subito sopra o subito sotto il ginocchio per dare un effetto snellente ai fianchi larghi.
  • Non indossare capi con troppe decorazioni o elementi decorativi
  • Evitare i tessuti lucidi e/o le stampe oversize all’altezza dei fianchi
  • Acquistare la lingerie più adatta alla tua silhouette: evitare che l’intimo stringa il tuo corpo, andando a formare delle orribili pieghe che si intravedano attraverso gli abiti.
  • Evitare di indossare cinture troppo alte e appariscenti
  • Non legare mai le maglie in vita per nascondere i fianchi larghi, il risultato che otterresti sarebbe esattamente l’opposto
  • Indossare colori scuri e opachi
  • Scegliere gonne leggere e fluenti che seguano la linea della silhouette nella zona del sedere e che scendano a campana
  • Indossare gonne con elementi decorativi (linee verticali) solo nella zona centrale
  • Scegliere pantaloni dalla linea classica con leggere e lunghe pence piatte che creino linee verticali che seguano la silhouette, coprano lo stomaco, con l’ aggiunta di un po’ di Lycra
  • Usare tessuti medio morbidi
  • Non indossare pantaloni e gonne aderenti
  • Non portare maglie troppo aderenti (a meno che non siano coperte da giacche, cardigan e gilé)
  • Non portare gonne e pantaloni che stringano in vita e nei punti da camuffare
  • Non portare cinture che appoggino sul sedere
  • Non portare le gonne a pieghe o arricciate in vita
  • Non portare pantaloni dalla gamba troppo ampia
Per alcune ragazze un seno abbondante può risultare un problema, soprattutto se riteniamo che vada a togliere armonia ed equilibrio alla nostra silhouette. 
Per donare più proporzione al nostro corpo indossa: 
  • colori scuri e opachi nella parte alta del corpo
  • maglie con ampi scolli, preferibilmente se a V
  • linee verticali, ad esempio con una giacca nera tenuta aperta su un top bianco
  • tessuti morbidi e che seguano le linee del corpo
  • giacche a 1 o 2 bottoni
  • reggiseni contenutivi e di ottima qualità
  • abiti che attirino l’attenzione dello sguardo sulla parte inferiore del corpo
  • giacche che coprano i fianchi
Ed evita di usare:
  • maglie, camicie e abiti con le spalline
  • linee orizzontali nella parte alta del corpo
  • cinture troppo alte
  • maglioni troppo ampi che aggiungono volume alla figura
Come ben sai non possiamo lavorare molto sulla nostra altezza, quella è e quella ci teniamo, almeno nella maggior parte dei casi! Quello su cui però possiamo lavorare è come la nostra altezza viene percepita; inizia con l’indossare:
  • gonne e pantaloni dalla vita alta, colori scuri e opachi e con linee verticali
  • abiti da taglio a impero
  • orli della giacca 2 cm sotto il girovita
  • pantaloni senza risvolti
  • scarpe calze e gonna/pantalone sempre lo stesso colore
  • cinture dello stesso colore della gonna o del pantalone
Non indossare invece:
  • gonne troppo corte
  • pantaloni modello Capri
  • gonne e pantaloni a vita bassa
  • abiti troppo aderenti sui fianchi
Un fisico curvy ha una struttura tendenzialmente robusta, dalle linee morbide e arrotondate. Con queste tecniche di camouflage  imparerai a valorizzare le tue curve, senza aumentare il volume alla tua figura. Ti consiglio di indossare:
  • abiti a portafoglio che valorizzano il punto vita grazie al taglio diagonale. Puoi creare lo stesso effetto ottico con tagli, drappeggi e abiti sagomati a contrasto
  • tagli destrutturati e linee verticali
  • capi spalla semplici, monopetto o senza collo
  • morbidi cardigan in alternativa alla giacca
  • colori scuri, o tinte unite non troppo contrastanti
  • tessuti come chiffon, seta leggera, jersey, rayon, cotone sottile, crêpe in seta o lana
  • accessori proporzionati al tuo corpo: se sei formosa borse e accessori medio grandi risulteranno più in armonia così come un tacco grosso rispetto a uno a spillo: più è piccola la scarpa e più abbondante sembrerà il polpaccio.

Evita invece:
  • tessuti rigidi e strutturati, che rischiano di farti sembrare di almeno una taglia in più
  • balze, toppe, tasconi, sciarponi, etc…
  • chiffon, seta leggera, jersey, rayon, cotone sottile, crêpe in seta o lana
  • tessuti rigidi o troppo lavorati: come il cotone pesante, raso rigido, lana intrecciata, imbottiti, etc…

Per ammorbidire la tua silhouette dobbiamo lavorare sulla creazione di linee curve grazie a tessuti corposi e uno stile strutturato.

Ecco cosa deve esserci nel tuo armadio:

  • un capo spalla ben strutturato che dia forma alle spalle e l’intera figura
  • Abiti dal taglio rotondo che diano una percezione di morbidezza alla silhouette
  • colori chiari e fantasie come i pois, fiori, quadri, etc…
  • Capi con Ruches, pieghe, sbuffi e spalline che ti permetteranno di strutturare spalle e busto e creare l’effetto curve soprattutto su seno e fianchi
  • sciarpe, foulard e colli di pelliccia
  • tessuti come gabardina, twill, velluto, taffetà, denim, pelle e imbottiti
  • borse medio-piccole e tacchi sottili

Da evitare:

  • abiti oversize
  • modelli sottoveste
  • tutti i capi che cadono senza forma
  • tessuti troppo leggeri
  • Borsoni giganti e scarpe grosse perché rischiano di mettere in evidenza la tua struttura ossuta
Hai presente Olivia di Braccio di Ferro? Se capita di guardarti allo specchio e vederti così ecco qualche consiglio per te. Indossa:
  • abiti con linee orizzontali
  • capi con forti contrasti di colore tra di loro (es: pantaloni con risvolto)
  • cinture a contrasto
  • scarpe senza tacco
  • tessuti spessi e grezzi, con stampe e dettagli di ampie dimensioni
Evita invece:
  • accessori, dettagli o stampe troppo piccole rispetto alla figura.
  • gonne e pantaloni troppo corti.

 Fatti aiutare dagli abiti!

Vesti:

  • giacche e top con spalline.
  • gilet dai tessuti morbidi, lasciati aperti.
  • sciarpe o foulard intorno al collo
  • colori chiari nella parte alta del busto e scuri nella parte bassa

TECNICHE DI CAMOUFLAGE PER LUI

  • Le linee verticali, le forme sagomate e i colori scuri possono dare l’illusione di perdere qualche chilo senza sforzo
  • L’attenzione andrà richiamata sulla parte alta della figura e sul voltoIndossare abiti a righe verticali piuttosto ravvicinate
  • Scegliere giacche con spalline imbottite e decisamente sagomate
  • Preferire i completi ad un petto o l’abito a tre pezzi con il gilet intonato
  • Coordinare giacche e pantaloni per allungare la figura
  • Scegliere pantaloni che cadano dritti da punto vita
  • Sono da evitare i tessuti morbidi e spessi, la maglia e gli indumenti in filati pettinati
  • Preferire i materiali asciutti e neutri, i colori urbani e uniformi
  • Scegliere i colletti a forma allungata.Indossare cravatte con nodi stretti
  • Sono gli uomini che hanno il busto più lungo delle gambe
  • Le linee verticali e tutto ciò che può attirare lo sguardo dal basso verso l’alto daranno l’impressione di una figura più allungata
  • Scegliere tessuti asciutti, la flanella, disegni medi del tweed e del plaid o le tinte unite e chiare (soprattutto nella parte alta del busto)
  • La lunghezza della giacca è di vitale importanza (deve essere leggermente più corta della lunghezza ideale): se troppo corta evidenzierà la statura piccola, se troppo lunga accorcerà inesorabilmente le gambe
  • Indossare preferibilmente giacche e pantaloni dello stesso colore o della stessa intensità
  • Preferire i completi con un gessato a righe sottili e ravvicinate
  • Evitare abiti troppo aderenti
  • Meglio indossare giacche monopetto con un bottone, che formano una profonda V, con spalline senza imbottitura
  • Scegliere colli di giacche moderatamente sottili, con le punte rivolte verso l’alto e con dettagli all’altezza dei fianchi (es: tasche)
  • Indossare pantaloni con la cintura all’altezza della vira
  • Optare per pantaloni senza risvolti e che appoggino appena sulle scarpe
  • Evitare i nodi e le cravatte troppo larghi
  • Scegliere cravatte dai colori vivaci
  • Preferire camicie che abbiano i colletti coi bottoni, oppure che siano larghi
  • Evitare i polsini delle camicie coi gemelli
  • Sono gli uomini con il busto più corto delle gambe
  • Indossare tutto ciò che impedisca all’occhio di squadrare la figura dal basso in alto e attirare lo sguardo sulle linee orizzontali
  • Scegliere materiali morbidi, non troppo sottili, indumenti in filati pettinati
  • Optare per abiti a doppio petto, con i revers un po’ più lunghi del normale o abiti a un petto a tre bottoni
  • Indossare materiali stampati che sottolineino le linee orizzontali
  • Portare pantaloni che sfiorino appena le scarpe e con il risvolto
  • La cintura in un colore molto visibile in modo che crei un contrasto
  • Evitare i colletti di camicia lunghi e stretti
  • Indossare i colletti e le cravatte larghi con il nodo piuttosto grosso
  • Preferire le combinazioni armoniche di colori alla tinta unita: pantaloni e giacche di colori diversi
  • Evitare le stoffe troppo crespe e troppo scure
  • Indossare abiti gessati con righe distanti e spesse evitando quelli con righe sottili e molto vicine tra di loro
  • Indossare i polsini coi gemelli
  • Hanno una silhouette a triangolo invertito con spalle decisamente più ampie rispetto ai fianchi
  • Indossare giacche con le spalle senza spalline
  • Preferire le giacche a un petto con due bottoni con tasche applicate intorno alla zona delle anche
  • Scegliere pantaloni che cadano dritti dal punto vita e con i risvolti
  • Optare per colletti a punta

ESERCIZIO

Gli opposti si attraggono…anche nel guardaroba!

Quando ci troviamo davanti all’armadio a scegliere cosa indossare, generalmente ci basiamo sull’occasione, il modello, il tessuto, il colore e l’impressione generale che vogliamo dare di noi!

Tutto questo va bene, è quello che abbiamo sempre fatto e che sappiamo fare, ma a volte rischia di diventare un po’ noioso…non trovi?

Quindi come possiamo dare nuova carica ai nostri outfit senza per questo perdere il nostro stile e sentirci meno sicure di quello che indossiamo?

Il trucco è…permettere agli opposti di attrarsi!

Siamo giornalmente circondati dal concetto di elementi opporti: basti pensare allo Yin e Yang, al chiaro e scuro, al grande e piccolo, all’amore e odio e molti altri. Questi concetti possono essere interpretati come opposti, oppure li possiamo vedere come le due facce della stessa medaglia, come due elementi che si completano dando vita a un insieme unico e definito.

Così, da adesso, invece di cercare di mixare i tuoi capi in modo lineare e un po’ banale cerca di dare polarità al tuo look: il risultato sarà un nuovo e divertente abbinamento dei capi all’interno del tuo armadio che darà nuova carica alla tua vita. Alcuni abbinamenti saranno più azzeccati di altri, alcune cose non ti piaceranno e altre ti faranno sentire una persona nuova, tutto sta nel mettersi in gioco e azzardare!

Alcune idee da provare:

  • Indossa nello stesso outfit due classici, ad esempio un capo luxe e uno sportswear, uno vintage con uno moderno, uno su misura con uno in taglia.
  • Azzarda un mix di tessuti come la pelle e la seta o la lana e il pizzo.
  • Aggiungi una giacca di jeans sopra una gonna o un pantalone classico
  • Indossa un capo alla moda con un abito tradizionale
  • Una camicia a scacchi con un abito classico
  • Metti gli stivali da biker sotto a un vestito o tacchi alti con uno shorts
  • Una camicia e cravatta con la gonna
  • Colori freddi abbinati a colori caldi, in questo caso fai attenzione che quelli vicino al viso siano “i tuoi colori amici”
  • Mescola strisce orizzontali e verticali nella stessa mise
  • Usa lo chiffon e abbinalo ad accessori metallici e pesanti
  • Porta orecchini differenti

E POI CI SONO GLI ERRORI DI STILE DA EVITARE

Come sai è sempre difficile ottenere autorevolezza e credibilità soprattutto quando si tratta di ambienti lavorativi, quindi ecco un po’ di dettagli a cui fare molta attenzione!

  • Le infradito solo in spiaggia
  • Vesti la tua età
  • Dedica tempo e attenzione alla tua cura personal
  • Indossa il profumo se ti piace, ma con moderazione
  • In ufficio evita gioielli “rumorosi”, quelli che tintinnano appena ti muovi
  • Se hai l’istinto di alzare continuamente la scollatura o abbassare l’orlo della gonna allora hai scelto abiti troppo sexy per l’occasione, fa che non accada!

 

ELYTUDINE TIP

i jeans, il mio capo preferito: come scegliere quello perfetto!

Il mio archetipo primario è l’esploratore e il mio elemento Feng Shui Fashion Styling il Legno, quale capo avrei potuto amare di più del buon vecchio paio di jeans!

Nella mia vita ne ho avuti di ogni tipo: dai classi 501 al modello a zampa, da quelli tutti strappati a un paio con la stampa di un cavallo su tutta la coscia sinistra. Ancora oggi che viaggio molto non riesco a farne a meno e nel mio trolley ce ne sono ben quattro paia, tantissimi per il mio stile di vita!

Una cosa che ho imparato in questi anni è quanto sia difficile trovare il modello ideale, ma dopo tanti studi e prove ecco tutto quello che c’è da sapere!

 

Iniziamo dal considerare la vestibilità, chiediti: Come deve essere la VITA del mio jeans? La risposta a questa domanda è fondamentale perché deve tener conto sia del tuo stile che della vestibilità del capo. Se hai le gambe più corte rispetto al busto, scegliere una vita alta ti permetterà di dare un effetto effetto allungante. Se, al contrario, hai gambe lunghe e fianchi stretti una vita media o bassa sarà da preferire.

 

Tasche, queste sconosciute! Ho visto sottovalutare l’importanze della scelta delle tasche posteriori troppo troppo spesso! Devi sempre scegliere jeans le cui tasche posteriori siano proporzionate al tuo lato B. Jeans senza tasche posteriori solo se hai un “culo da paura!”. Per quanto riguarda le tasche basse o i tasconi laterali devi sapere che tendono ad abbassare il baricentro e fanno apparire i glutei più bassi quindi sceglili solo se sei alta e atletica.

 

Secondo tema fondamentale da considerare nella scelta del tuo jeans perfetto è il tessuto!
Se hai una silhouette morbida prediligi i materiali più leggeri, se invece hai una struttura più asciutta opta per tessuti più rigidi.

 

Veniamo al colore: come sai bene quelli scuri hanno un effetto ottico snellente mentre quelli chiari tendono a farci sembrare più ampie.
Ovviamente, l’effetto ottico chiaro/scuro vale anche in specifiche zone del corpo quindi occhio alle sbiaditure che faranno apparire quella parte più grande rispetto alle zone più scure.

 

Parliamo adesso di strappi e applicazioni: inutile dirti che un jeans liscio è più adatto a un look formale o casual mentre quello con strappi e applicazioni è più di tendenza. Quando scegli il tuo jeans ricorda che tutte le “interruzioni” della figura hanno un effetto negativo sulla percezione della lunghezza della gamba: prediligi quindi questi dettagli dal ginocchio in su. Si all’orlo sfrangiato, che io amo follemente! Possiamo concludere che strappi e applicazioni sono perfetti per donare grinta al tuo stile e personalizzarlo a seconda del tuo carattere.

 

Adesso che conosci i dettagli a cui devi prestare attenzione per scegliere il tuo paio di jeans ideale voglio esplodere con te i vari modelli disponibili così, conoscendo la tua silhouette, farai sicuramente la scelta giusta!

A SIGARETTA

Forse il modello più classico perfetto per molte occasioni e versatile per adattarsi a ogni stile. Gioca con le calzature per ottenere l'effetto ottico che più desideri: tacco e colore del pantalone scuro per un effetto snellente o sneakers per un outfit più sportivo

BOOTCUT

Sono perfetti per uno stile sia casual che più elegante. Hanno una forma che bilancia bene le tue forme e, se li indossi con un tacco slanciano la figura.

BOYFRIEND

È il modello forse più casual di tutti, lo puoi indossare sia con una t-shirt o un top corto che in modo più formale con una giacca. Essendo un modello nato per l'uomo la silhouette a cui sta bene è quella più asciutta e androgina.

CROPPED

Questo modello è perfetto se desideri uno stile più pulito, ma ti basterà indossare una scarpa più trendy per dar vita a un outfit di tendenza o una ballerina per risvegliare l'atmosfera del modello Capri. Ti sconsiglio questo modello se non sei alta e slanciata perché l'orlo tra il polpaccio e la caviglia non ha nessuna pietà della tua altezza

CULOTTE

Caratterizzato da una gamba ampia e leggermente corto è perfetto per tutte le silhouette! Versatile negli abbinamenti puoi spaziare da un outfit sportivo con una camicia in jeans fino a un completo più elegante con una giacca in lana boucle.

SKINNY

Perfetti per una silhouette a rettangolo abbinati a un maglione in inverno o un top nelle stagioni più calde. Danno un po' l'effetto leggings per questo sono sconsigliati se hai fianchi morbidi o un baricentro basso

FLAIR O A ZAMPA D'ELEFANTE

Il mio modello preferito ai tempi del liceo! Questo capo, con il suo taglio anni '70, leggermente fasciante nella parte alta della gamba e che va allargandosi dal ginocchio in poi, sta bene a donne di ogni corporatura e altezza, poiché la parte bassa a campana va a bilanciare perfettamente anche i fianchi più ampi.

…e visto che il jeans a zampa è il mio preferito vediamo come amo abbinarlo!

IN UFFICIO

Indossati con una camicia bianca e un blazer nero o navy sono perfetti per ogni occasione business. Abbinali poi agli accessori giusti e il gioco è fatto! Qui ti propongo una borsa capiente e allo stesso tempo elegante e un paio di comodi stivaletti.

SERATA FUORI CON LE AMICHE

Parola d'ordine: osare! Abbina il tuo jeans anni '70 a una camicetta semi-trasparente e sfoggia il tuo tacco più alto! Per gli accessori scegli qualcosa di elegante e senza tempo come un bracciale di perle.

PRANZO FUORI PORTA

Quale luogo migliore per sfoggiare un look da cowgirl se non un pomeriggio in campagna o in qualche paesino piccolo e caratteristico? Ciò che non deve mancare sono senza dubbio stivali e cappello accompagnati dall'immancabile camicia di flanella, che fa tanto grunge, e una cintura che dia sfogo alla tua creatività e originalità.

BRUNCH DELLA DOMENICA

Il mio momento preferito del "the day after" è sicuramente il brunch! In queste occasioni il look che preferisco è il mio jeans a zampa abbinato a un capospalla casual, la comodità in queste occasioni è una priorità! Infine scegli scarpe comode e una capiente boho borsa per metterci dentro tutto quello che potrebbe esserti utile.

CENA INFORMALE

Un'altra delle mie occasioni preferite sono le cene fuori, si il hobby preferito è il cibo :D, vuoi mettere la comodità di lavorare tutto il giorno e non dover pensare a cucinare e pulire dopo? Ti basterà scegliere un posto carino e informale, dove magari sei “di casa”. Indossa il tuo paio di jeans a zampa d’elefante, un maglioncino docevita e un capospalla passpartou in un colore neutro. Se sei più femminile di me puoi abbinare il tutto con un decollette animalier e un elegante clutch e sarai perfetta!

IL TUO GUARDAROBA

L’armadio è qualcosa di più che non un buco nero davanti al quale stai in piedi ogni mattina e aspetti l’ispirazione giornaliera sul cosa metterti. E’ il luogo in cui gli outfit vengono creati e dove la corretta organizzazione può dare il giusto via alla giornata per renderla più produttiva. Ogni mattina quando sei di corsa e in ritardo puoi aprire l’armadio e trovare subito tutto quello che ti serve per un abbigliamento professionale e appropriato al contesto. La riorganizzazione dell’armadio è un’attività concreta ed efficace da un punto di vista pratico, ma che ha anche un effetto terapeutico: riacquistare il controllo del guardaroba è un’opera valida per ogni individuo, attraverso la quale si acquisisce una maggiore consapevolezza del proprio stile e dell’immagine che si desidera proiettare ed è possibile focalizzare maggiormente l’attenzione sugli obiettivi prefissati. La maggior parte degli armadi è piena di capi e accessori che non vengono utilizzati o che le persone non sono in grado di coordinare per personalizzare il proprio look: invece, un guardaroba ben organizzato ed efficiente contiene solo abiti con cui il cliente è consapevole di sentirsi a proprio agio, in ogni ambiente e situazione, e che ha imparato come combinare, per creare nuovi abbinamenti personalizzati. Ogni capo e accessorio è ben visibile, abbinabile ed è in linea con lo stile di vita corrente del cliente, della sua figura, i messaggi che desidera comunicare e la sua figura. È importante, prima di dedicarci alla parte pratica di riorganizzazione, fare un po’ di teoria e dedicarci a un momento di auto-analisi Prima di tutto ricorda che il guardaroba efficiente non è quello che ha tanti abiti, ma quello che consente tanti abbinamenti e perché questo sia possibile devi avere un guardaroba che sia coerente. Gli abiti presenti nel tuo armadio devono essere coerenti per:
  • COLORE: gli abiti devono seguire una stessa palette e orientarsi su colori della stessa famiglia cromatica (ad esempio tutti colori caldi o tutti colori freddi).
  • TESSUTO: abbina tessuti che abbiano lo stesso peso in modo che ti sia facile abbinarli tra loro.
  • STILE: il problema quando si ha un armadio pieno di capi di stili diversi è che se combinati tra di loro non funzionano. 
Per evitare di avere un armadio pieno di colori, tessuti e stili il segreto è comprare meno e comprare meglio mantenendo coerenza. Adesso ti accompagno nella riorganizzazione del tuo guardaroba, ho preparato per te due modalità:
  1. Il video che trovi qui sotto e che ti spiegherà in 10 minuti tutte le azioni che dovrai intraprendere
  2. Un percorso al quale puoi iscriverti gratuitamente qui e che nei prossimi giorni ti accompagnerà con e-mail giornaliere, attività da svolgere ed esercizi che ti permetteranno di riorganizzare strategicamente il tuo guardaroba!

il Galateo del Guardaroba!

Quelli che stai per leggere sono i preziosi consigli che l’Associazione italiana maggiordomi mette a nostra disposizione per sistemare i nostri armadi in modo perfetto.

“Per avere un armadio sempre in ordine – spiega a Labitalia Elisa Dal Bosco, presidente dell’Associazione italiana maggiordomi – conviene sistemare gli indumenti per categoria: da un lato i pantaloni, dall’altro le gonne, poi le camicie; gli accessori (guanti, sciarpe, cinture, cravatte) andrebbero sistemati in una scatola. Inoltre, sarebbe bene sistemare giacconi e cappotti in un guardaroba in prossimità dell’ingresso e la biancheria in un armadio a sé stante”.

“Occorre prestare molta attenzione – prosegue – anche a riporre i capi negli armadi: lasciarli all’aria per almeno un’ora dopo averli stirati e quelli che si appendono metterli a una certa distanza gli uni dagli altri. Poi, fare in modo che negli armadi non si crei dell’umidità: per questo, si possono legare dei gessetti bianchi tra di loro, inserirli in un sacchettino di tulle lungo quanto basta affinché non siano tutti attaccati tra loro e appenderli nell’armadio, oppure usare dei prodotti specifici che assorbano l’umidità”.

E, ancora, prosegue la presidente dell’Associazione italiana maggiordomi, “procurarsi una cassapanca o un baule: non immaginate quanto siano comodi per riporre i cambi di stagione e soprattutto vi stupirete di quanto possano contenere”. Un consiglio su tutti: “Fate in modo che ogni appendiabiti – afferma – abbia l’esclusiva: non sovrapporre i cappotti, le giacche o le camicie su un’unica gruccia o si ritroveranno schiacciati e stropicciati”. Opportuno, anche, rimarca, “imbottire le spalle con della carta velina”.

Meglio, poi, assicura Elisa Dal Bosco, “non appendere i capi in jersey di seta o di rayon: più il capo è pesante, più dovrete aiutarlo a restare in forma”. “I capi di sartoria o quelli particolarmente eleganti – sottolinea – andrebbero rinfrescati e rimessi in forma dopo ogni utilizzo: passateli col vapore e poi lasciateli nella stanza da bagno per almeno mezz’ora. Niente deodora meglio ed è più efficace del vapore per eliminare le grinze”.

Ecco, allora, capo per capo, un vero e proprio vademecum stilato dall’Associazione italiana maggiordomi:

ABITI: si consiglia di appenderli nell’armadio stesi. Se non è possibile, piegateli in vita. Piegate le maniche come per le camicie.

GONNE: è sempre meglio appenderle, con una gruccia a pinze o dai passanti. Se non è possibile, unite gli orli. Se la gonna è lunga, piegatela, ma non a metà.

PANTALONI: appendete quelli con la piega per il fondo con le grucce a pinza, facendo attenzione ad allineare il cavallo; se non si hanno a disposizione queste grucce, potete sistemare i pantaloni su quelle grosse, di legno, piegandoli a metà e allineando il cavallo.

CAMICIE: se le impilate a croce nei cassetti, in modo che una sia perpendicolare all’altra, eviterete che i colletti si schiaccino. Le camicie da donna, invece, vanno sempre appese. Quando si ripongono le camicie nell’armadio, utilizzate sempre grucce della misura adeguata alla larghezza delle spalle. Inoltre, sarebbe meglio abbottonare almeno i primi due bottoni in alto e poi a bottoni alternati, in modo che rimangano in ordine anche se a stretto contatto tra loro.

SCATOLE: utilissime, se non indispensabili, per riporre guanti, calze, sciarpe, foulard. Sempre meglio che siano di cartone poiché la plastica talvolta può lasciare cattivi odori.

CRAVATTE: esistono degli appendi-cravatte, da fissare all’anta dell’armadio. Eviterete di impazzire nella ricerca della cravatta scivolata chissà dove.

CAPPELLI E BORSE: riempiteli di carta perché non perdano la forma e appoggiateli sui ripiani dell’armadio, dopo averli inseriti in custodie (sacchetti in plastica o tela).

VALIGIE: mettetele una dentro l’altra e riponetele sui ripiani alti. Lasceranno spazio libero per capi più ingombranti del vostro guardaroba.

CAPPOTTI E MAGLIONI: per rinfrescarli senza lavarli, passateli con il vapore in verticale.

PIUMINI e TRAPUNTE: l’ideale è custodirli in una sacca di cotone leggero e pulito, oppure di mussola. Inserite una velina tra le pieghe e riponete in un contenitore o su uno scaffale rivestito con una tela di cotone. Le sacche apposite per custodire coperte e piumini rappresentano la soluzione migliore.

ESERCIZIO

Guardaroba e stile di vita

C’è una cosa che in anni di consulenza nessuna mia cliente ha mai considerato quando si tratta del proprio armadio: la proporzione tra abiti e accessori e le varie attività che svolgete a seconda del proprio stile divita (famiglia, lavoro, tempo libero, attività sociali, eventi formali, etc).

L’esercizio che con tutte loro ho sempre fatto e che ti invito a fare è questo: disegna un cerchio su un foglio e crea un diagramma a torta delle tue attivitàsettimanali o, in alcuni casi, mensili. Qui a destra un esempio molto semplificato.

Puoi aiutarti con domande come:

  • Quante ore alla settimana lavoro?
  • Ho un alternarsi di outfit adegnato per ogni giorno della settimana?
  • Quanto tempo trascorro in famiglia o con gli amici?
  • Quanti outfit ho per quelle occasioni?
  • Quante volte ho indossato gli abiti eleganti (stile red carpet) che ho nell’armadio?

Al termine di questo lavoro puoi iniziare a valutare come sia più corretto spendere un po’ di più per quelle aree che occupano una grande fetta della tua settimana/mese (es: famiglia e/o tempo libero) e darsi un budget più limitato per gli outfit che sfrutti meno.

 

 

ELYTUDINE TIP

LE MIE REGOLE PER UN GUARDAROBA DA SOGNO!

  1. Ama ciò che si indossi, indossa ciò che ami. Se ci sono capi che ti vorresti indossare sempre ma ti sembrano troppo eleganti smorzali con jeans o anfibi e indossali più che puoi. Se invece hai una borsa brandizzata ma è un regalo dell’ex e ogni volta che la vedi ti incazzi, falla sparire subito dal tuo armadio!
  2. Il tuo armadio è un luogo che frequenti tutti i giorni, prenditene cura, rendilo un posto piacevole, armonioso. Trova un posto per ogni gioiello, una gruccia per ogni abito un cassetto per ogni accessorio. Mantienilo pulito e ordinato. Fa che ti trasmetta calma e tranquillità quando al mattino ne apri le ante.
  3. Rendi tutto il più visibile possibile, in questo modo riuscirai a creare nuovi abbinamenti e look in pochissimo tempo e non ti stresserai a cercare proprio quella cosa che non riesci a trovare perché buttata in fondo all’armadio.
  4.  Smetti di tenere le cose più belle per le occasioni speciali, l’occasione speciale è oggi! 
  5. Indossa tutti i giorni un intimo da paura, ti farà sentire subito più sexy anche se lo saprai solo tu!

Capsule Wardrobe: cos’è e come crearla

Si intende per Capsule Wardrobe un guardaroba composto da pochi capi incredibilmente ben coordinati tra loro che ti permettono di creare un numero “infinito” di outfit.

Una Capsule Wardrobe è perfetta per tutte coloro che sentono l’esigenza di avere un guardaroba efficiente, costituito da poche cose, ma buone, e che desiderano fare scelte più consapevoli e sostenibili.

Qui due esempi di Capsule Wardrobe da Pinterest.com:

Le parole chiave per un Capsule Wardrobe sono:

  • capi basici e di buona qualità
  • versatilità
  • coerenza di colore, di tessuto e di stile

Un guardaroba può essere composto da più Capsule Wardrobe: una per il lavoro e una per il tempo libero oppure una per la primavera/estate e un’altra per l’autunno/inverno.

Nel video qui sotto di parlo di un progetto legato alla creazione di una Capsule Wardrobe molto particolare!

PERSONAL SHOPPING

“Ma io amo fare shopping!” Ecco cosa mi dicono le persone che partecipano ai miei incontri dal vivo sul Feng Shui Fashion Styling! “Elisa, mi piace l’idea di semplificare la mia vita partendo dal guardaroba ma…(attimo di sospensione) IO AMO FARE SHOPPING”

A questo punto le altre persone ridono e sorridono ma più di metà di loro sta pensando esattamente la stessa cosa! Aver studiato e formare le persone nella comunicazione non verbale devo dire che in questi casi mi è molto utile!
Quando parlo della mia esperienza personale, racconto come sono arrivata ad avere un guardaroba minimalista partendo da una cabina armadio davvero grande, spiego come il Progetto 333 mi abbia cambiato la vita in meglio e raccomando alle persone presenti di provare anche loro quella che vi ho raccontato qui sopra è la reazione più comune!

Anch’io per anni ho amato fare shopping e immagino come mi sarei potuta sentire io davanti a una situazione analoga.

Quando mi trovo con persone che hanno “paura” di iniziare questa sfida o si tirano indietro semplicemente perché loro davvero amano fare shopping, allora gli dò questi consigli.

Ecco cosa fare se anche tu ami fare shopping:

Il metodo della Dieta

Ci sono diverse similitudini psicologiche nel momento in cui decidi di cambiare le tue abitudini alimentari e semplificare la tua vita. Ti faccio un esempio. Io adoro la pizza ma non per questo mangio pizza tutti i giorni, perché so che 7 pizze alla settimana farebbero davvero male alla mia salute, la stessa cosa vale per lo shopping.

Quando chiedo per quali motivi amino lo shopping le risposte sono:

  • Perché lavoro tutti i giorni così duramente che merito di regalarmi qualcosa di bello.
  • Perché spendere soldi e comprare qualcosa di nuovo mi fa sentire meno stressata.
  • Perché mi tira su il morale quando mi sento giù.

Allora, a questo punto, gli racconto la mia esperienza personale. Quando ho provato sulla mia pelle il Feng Shui Fashion Wardrobe, eliminando lo shopping per 3 mesi, mi sono resa conto:

  • di aver davvero bisogno di cose belle, ma che le cose belle non erano necessariamente “cose”.
  • Che una delle cause di maggior stress era proprio il fare shopping per abbassarlo. Spendevo soldi in cose inutili e il rendermene conto, subito dopo, mi riportava in uno stato emotivo bassissimo.
  • Che ciò che il mio corpo cercava di dirmi quando ero giù di morale non era “facciamo shopping” ma “fermati e prenditi cura di me”.

Prova davvero a distaccarti da questa abitudine per un po’, nota la differenza, accorgiti di come le cose cambiano intorno e dentro di te. Con il passare del tempo ti sarà davvero molto più chiaro quello che davvero conta ed è importante per te.

Mi capita spesso che le mie clienti mi dicano “amo fare shopping” solo perché non sanno cosa davvero amino.
Se anche tu fai parte di quelle persone, come ero io non molto tempo fa, che amano fare acquisti, allora chiediti: cos’altro ami?

Molto spesso siamo così impegnate a lavorare per poterci permettere lo shopping che desideriamo che ci dimentichiamo quello che amiamo davvero. Quando perdiamo il contatto con le cose che davvero sono importanti, quando ci lasciamo trasportare dalle abitudini, quando non ci concediamo neanche un minuto per pensare a come è davvero importante trascorrere il nostro tempo, spendere i nostri soldi e consumare le nostre energie, allora vuol dire che ci siamo dimenticate di poter scegliere.

IL MIO CONSIGLIO? TORNA AD AMARE!

Uno dei grandi obiettivi che una Capsule Wardrobe mi ha permesso di raggiungere è stato riuscire finalmente a capire cosa significa per me “abbastanza” .

Ho avuto bisogno di un prolungato stop allo shopping per capire cosa davvero voglio e per ritrovare cosa davvero amo fare.

Adesso che puoi vedere il contesto in modo più ampio credi che non fare shopping per 3 mesi possa essere davvero questo grande sacrificio? Attualmente vesto con circa 30 pezzi ogni stagione (escluso l’intimo, i capi “da casa” e quelli per lo sport) e da quando lo faccio ho le idee molto più chiare su quelle che sono le mie priorità e qual è l’unica cosa che davvero conta per me!

Io consiglio di iniziare a vestire secondo le indicazione del Feng Shui Fashion Styling all’inizio della prossima stagione ma se desideri partire subito FALLO. Questa è davvero una grande opportunità di crescita e miglioramento personale per te, coglila al volo!

Se non l’hai ancora fatto iscriviti gratis al percorso “Feng Shui Capsule Wardrobe”

È arrivato il momento di andare sul pratico, che tu viva lo shopping come un momento di vero piacere o che per te sia fonte di stress questo capitolo ti aiuterà a ottimizzare il tuo tempo e il tuo denaro.

Per affrontare lo shopping in modo piacevole è prima di tutto fondamentale scegliere un look adeguato:

  • Indossare abiti e scarpe comode, ricorda che devono essere veloci da sfilare durante le prove in camerino.
  • Indossare un intimo comodo e invisibile sotto i vestiti.
  • Avere i capelli in rodine.
  • Per la donna è importante essere perfettamente truccate ed evitare accessori ingombranti.
  • Per l’uomo è importante avere barba e capelli ordinati.

Dopo la fase di riorganizzazione del guardaroba hai le idee più chiare su quelli che sono i tuoi veri bisogni, quali sono i capi e gli accessori che mancano all’interno del tuo armadio, questo è il punto di partenza!

Una volta individuati i capi e gli accessori che vuoi comprare pensa in quali negozi recarti in base alle tue esigenze di tempo e budget e studia un percorso pratico e snello per raggiungerli. In questo modo non rischierai di sprecare tempo andando a caso da una boutique all’altra.

Opta per fare shopping nei giorni in cui i negozi sono meno affollati, se puoi scegli i giorni infrasettimanali e la mattina.

Anche se può sembrare noioso, vai a fare acquisti da sola, spesso il giudizio di terzi rischia di influenzarti e farti acquistare qualcosa che non ti piace veramente o che non corrisponde al tuo stile.

I primi acquisti che vanno fatti sono quelli con la priorità più alta.

Di seguito troverai un elenco di dettagli che dovrai controllare quando fai i tuoi acquisti. Non scendere a compromessi e non farti influenzare dai commessi, il capo o l’accessorio che acquisti deve essere assolutamente perfetto e rispondere a tutte le tue esigenze di stile.

Adesso voglio svelarti la formula che ti permetterà di calcolare il vero costo di un capo, che non è quello che trovi sul cartellino, in questo modo ti sarà subito chiaro se l’acquisto che stai per fare sarà un affare oppure no!

 

Costo del capo + costo del mantenimento (es: lavanderia)

-diviso-

Il numero delle volte che si intende utilizzarlo

Il risultato finale rappresenta il costo effettivo del capo che vuoi comprare.

 

Sia il guardaroba femminile che quello maschile sono composti da diversi capi base ma non tutti hanno la stessa importanza nel momento in cui si decidi la cifra da investire per l’acquisto di un pezzo nuovo.

È indispensabile, se si desidera un guardaroba sempre all’altezza di ogni occasione, puntare sulla qualità.

I capi su cui ti consiglio di investire maggiormente scegliendo un pezzo più pregiato che duri nel tempo sono: cappotti, tailleur, giacche, pantaloni e gonne. 

Affidati ai capi base, pezzi che sono semplici nelle linee e nelle forme, che puoi indossare in modo formale nelle occasioni importanti o in modo informale mixandoli e abbinandoli tra di loro per ogni tipo di situazione.

Vantaggi:

  • hanno pochi dettagli e decorazioni in modo da rendere semplice l’abbinamento con altri pezzi
  • sono un ottimo capo da usare come base di un outfit, sono semplici da coordinare con accessori e abiti, inclusi quelli con molti dettagli e decorazioni
  • ti accompagnano dovunque, da mattina a sera
  • non stancano facilmente chi li indossa
  • permettono di risparmiare denaro poiché si possono usare sia nelle occasioni informali che in quelle importanti
  • possono essere acquistati da tutti, come abbiamo già detto lo stile non è una questione di denaro.

Un fattore importante da considerare nella scelta di un capo o nella creazione di un outfit è l’equilibrio fra gli elementi che li compongono: nel caso della scelta di un abito con stampe o ricami ricorda che questi devono essere proporzionati alla tua figura e al capo d’abbigliamento.

Se, per esempio, indossassi un abito con una stampa che si ripete molto piccola e fitta la tua figura sembrerà più ampia a causa del contrasto con la tua silhouette, allo stesso modo, una stampa più grande darà l’impressione di un’immagine sproporzionata.

Anche la scelta delle dimensioni di un accessorio si basa sulla ricerca di una proporzionalità tra l’oggetto e chi lo indossa. Una collana molto sottile farà sembrare il tuo busto più ampio di quello che è in realtà, al contrario un dettaglio molto vistoso ti metterebbe in secondo piano.

Scegli sempre accessori e capi con linee interne (es: bottoni, zip, tasche, risvolti, colletti) in equilibrio con le dimensioni del tuo corpo.

I tessuti ricoprono un ruolo molto importante nella creazione di un abbinamento, infatti tessuti differenti creano illusioni ottiche differenti: una stessa giacca se in lana o in tessuti pesanti e lavorati creerà linee più morbide e darà volume alla silhouette, se in tessuti crespi e leggeri scivolerà maggiormente sul corpo e creerà linee più dritte.

Prima di acquistare nuovi capi controlla sempre i seguenti dettagli:

  • L’orlo della manica raggiunge il polso e permette di intravedere max 2,5 cm di camicetta.
  • L’orlo della giacca cade dritto.
  • La spallina supera di max 1,5/2 cm la larghezza delle spalle.
  • La linea della vita si trova alla stessa altezza di quella naturale.
  • I revers della giacca sono piatti e senza pieghe.
  • Le eventuali spalline imbottite non devono notarsi, ne sentirsi al tatto.
  • I bottoni devono potersi chiudere senza sforzo.
  • La stoffa non deve tirare sulla schiena.
  • Il collo non deve sollevarsi ai lati.
  • I due spacchi posteriori, quando presenti, non devono allargarsi.
  • Le braccia devono potersi muovere liberamente.
  • Evitare che l’orlo della giacca arrivi sulla parte più ampia delle anche.
  • Tutte le punte e gli angoli sono dritti, piatti e senza pieghe.
  • Le righe e gli scacchi di eventuali fantasie devono combaciare all’altezza delle cuciture.
  • Le cuciture devono essere dello stesso colore della stoffa, a meno che non siano volutamente a vista o in contrasto.
  • Le cuciture devono seguire la linea di taglio del tessuto.
  • L’intreccio dell’asola è fitto e i fili non fuoriescono.
  • Il bottone si chiude facilmente per via dell’abbondanza di filo.
  • Nelle camicie con maniche lunghe i polsini devono sfiorare i polsi.
  • Il girospalla deve seguire la linea in cui spalla e braccio si intersecano.
  • Controlla che la stoffa sotto il colletto non si sollevi lungo l’attacco della spina dorsale.
  • Le pince lungo il seno devono seguire la linea mediana laterale nel punto più prominente.
  • Nel caso la camicia abbia un taglio a tunica deve scendere morbidamente sui fianchi.
  • Le braccia devono potersi alzare e allargare liberamente.
  • Tutti i bottoni devono potersi chiudere senza difficoltà: le asole devono rimanere verticali e il tessuto ai lati dei bottoni non deve tirare.
  • Non deve esserci stoffa in eccesso attorno alla vita.   
  • Le spalline del reggiseno non devono vedersi dalla scollatura, né la chiusura in caso di scollatura sulla schiena.
  • Le spalline non devono cadere ad ogni movimento.
  • Gli eventuali bottoni devono chiudersi facilmente e non devono stringere intorno al collo.
  • Gli eventuali bottoni sul busto non devono tirare.
  • L’abito deve seguire le linee del corpo senza creare pieghe sulla schiena.
  • L’eventuale presenza delle spalline non si deve notare.
  • La zip non deve essere soggetta a tensioni.
  • Le braccia devono muoversi senza costrizioni.
  • Il tessuto deve scendere lungo i fianchi dritto e senza stringere.
  • L’ orlo deve essere parallelo al terreno e invisibile.
  • Il punto in cui l’orlo snellisce maggiormente è appena sopra o appena sotto il ginocchio.
  • Le pieghe del modello non devono aprirsi.
  • Le tasche non devono sporgere o tirare.
  • La stoffa non dovrebbe tirare sulla pancia.
  • Controlla che possano passare due dita nella fascia in vita.
  • La gonna è più ampia di circa 2,5 cm rispetto al punto più pieno dei fianchi.
  • La zip deve rimanere nascosta, deve essere dritta, piatta e senza pieghe.
  • L’orlo deve essere abbondante (circa 2,5 3 cm) per consentire di allargare o allungare il capo.
  • L’orlo anteriore tocca lo scollo della scarpa, quello posteriore scende leggermente sul tacco.
  • Le pince non si aprono.
  • Il pantalone deve chiudersi facilmente.

Le tonalità che fanno sembrare tutto più costoso

Esistono due nuance che sono sempre di moda, che negli anni si ripropongono sempre uguali in passerella e nelle vetrine: il colore nero e il color cammello. Ma questo non accade a caso, anzi, c’è un motivo per cui questi due colori sono la firma immancabile dei trench più chic o dei cappotti più ricercato: infatti queste tonalità, tanto neutre quanto classiche, sono da sempre sinonimo di lusso e standard qualitativi altissimi, non importa il costo reale del capo che stiamo indossando, la sensazione che queste tonalità ci danno sarà sempre di un abbigliamento costoso e ricercato. Un altro incredibile punto a loro favore è il fatto che si abbinino praticamente a tutti i colori presenti negli armadi di ognuna di noi!

Quindi perché non approfittarne donando al nostro guardaroba un nuovo pezzo senza tempo? Possiamo scegliere davvero tra moltissimi capi: una cappa donerà un tocco di stile al nostro outfit casual, mentre un cappotto è contemporaneamente un grande classico e un trend intramontabile.

Il tuo guardaroba può completarsi non solo con capi di questi colori  ma anche, anzi, soprattutto, con quegli accessori che, grazie a un piccolo tocco di raffinatezza, possono donare un immagine completamente nuova a ogni tuo abbinamento. Arricchisci la tua scarpiera con calzature color cammello per le stagioni calde e nere per quelle fredde: dallo stivaletto basso al sandalo, dalla stringata al décolleté.

L’unica accortezza che devi avere è conoscere la temperatura del sottotono della tua carnagione, il nero è un colore freddo ed è perfetto se la tua carnagione ha la stessa temperatura, il cammello è invece un colore caldo ed è perfetto per chi ha un sottotono della pelle caldo. puoi approfondire l’armocromia qui: https://www.elisascagnetti.com/armocromia).

LA GUIDA AI SALDI DI STAGIONE

Quando i saldi sono alle porte non puoi pensare di affrontarli senza la mia GUIDA AI SALDI:

uno strumento essenziale se non vogliamo tornare a casa convinte di aver fatto l’affare del secolo e scoprendo solo dopo che quei soldi che pensavamo così tanto ben spesi in realtà sono stati solo buttati! Il rischio più grande che si corre durante i saldi è che il forte entusiasmo sommato alla troppa attesa ci facciano prendere delle cantonate gigantesche dovute alla troppa fretta nel prendere decisioni!

La mia guida ai saldi, la cui prima versione risale al 2011 e che ogni tanto riprendo in mano per aggiornarla, comprende tutti i miei consigli di Consulente d’Immagine ed ex Personal Shopper messi insieme proprio per te che in questi giorni hai deciso di armarti di tutta la tua voglia di fare shopping e di tutti i tuoi risparmi e buttarti nell’arena dei “negozi che fanno i saldi”. Di seguito:

  • il decalogo per uno shopping consapevole
  • le mie indicazioni per programmare e scrivere una shopping list
  • i miei consigli per non cadere nel falso mito del “vero affare” che poi si rivelerà un acquisto errato
  1. FAI UN PRE-SHOPPING: qualche giorno prima dello shopping fai un sopralluogo nei negozi in cui desideri fare compere, per farti un’idea dei capi e accessori presenti. In questo modo potrai scegliere con calma e senza la ressa i tuoi futuriacquisti, verificando la disponibilità della tua taglia e dei colori che ti stanno meglio
  2. PROVA TUTTO IN ANTICIPO: ti consiglio di provare i capi che desideri acquistare durante i saldi nel pre-shopping così da non doverti poi ritrovare ore e ore in coda davanti ai camerini. In questo modo risparmierai molto tempo ed eviterai la parte più stressante dello shopping: l’attesa!
  3. INDOSSA CAPI E ACCESSORI COMODI: fare shopping, soprattutto durante i saldi, può risultare un’attività molto stancante, per questo motivo ti consiglio di indossare scarpe basse e una borsa che lasci le mani libere.
  4. ATTENTA A QUELLO CHE INDOSSI: quando ti vesti per fare shopping durante i saldi devi tener conto di alcuni fattori: tra cui il fatto che negozi fa solitamente molto caldo e che ti spoglierai tante volte (se non hai seguito la voce 2 di questo Decalogo). Per queste ragioni indossa capi leggeri e facili da sfilare.

  5. L’INTIMO: indossa un intimo liscio, tagliato al laser, quindi senza cuciture. In questo modo ogni capo che proverai vestirà al meglio. 
  6. STILA UNA SHOPPING LIST: approfondiremo questa voce nella prossima scheda.
  7. STABILISCI UN BUDGET: devi SEMPRE stabilire quanto vorrai spendere durante i saldi; so che non puoi sapere in anticipo se troverai una Birkin a 1/3 del suo prezzo e quindi tutta la programmazione salterà, ma se così non fosse aver stabilito un budget ti permetterà di non farti sfuggire la situazione di mano.
  8. COMPRA PER LA TAGLIA CHE PORTI OGGI: quante volte hai già fatto questo errore: trovi quel capo pazzesco, te ne innamori, è in saldo, ma la taglia è troppo piccola, e tu che fai? Ti ripeti nella testa “lo compro lo stesso tanto adesso dimagrisco” e poi? Ti ricordi com’è andata l’ultima volta? 
  9. COMPRA SOLO SE SEI SICURISSIMA: se c’è anche solo un piccolo dubbio che ti gira nella testa, aspetta! Se a fine shopping pensi ancora a quel capo allora torna a comprarlo, altrimenti hai risparmiato soldi che potrai investire meglio!
  10.  CHIEDITI: “MA POI LO METTERÓ?”: Non cadere nell’errore di comprare qualcosa solo perché costa poco e poi non sai quando lo indosserai perché non è coerente con il tuo stile personale e di vita.

Il primo passo da fare prima di uscire di casa è stilare una shopping list di quello che davvero ti serve.

Apri le ante del tuo armadio e con occhio oggettivo e sincero fai una lista di cosa davvero ti manca: hai capi che non sai con cosa abbinare? pantaloni che adori ma che non hanno la loro anima gemella da indossare sopra? Il tuo elenco deve essere una lista di capi abbinabili a ciò che è già presente e che ti permetterà di indossare il 100% di ciò che è contenuto nel tuo guardaroba. ASSOLUTAMENTE da evitare l’acquisto di capi e accessori che hai già!

Come in tutte le cose c’è un’eccezione e nel nostro caso è costituito da quel pezzo tanto desiderato a cui stai facendo la corte da diverso tempo. I saldi sono l’occasione ideale per comprare un capo o più spesso un accessorio che a prezzo intero sarebbe troppo caro per le tue finanze ma che adesso, finalmente, può essere tuo! Quella borsa o quelle scarpe che sogni da così tanto tempo saranno la giusta coccola che ti meriti e che ti potrai permettere proprio perché il resto del tuo shopping non sarà compulsivo ma ben ponderato e organizzato!

Il periodo dei saldi è anche un’ottimo momento per sostituire capi base ormai troppo usurati e lisi. Controlla bene i cappotti, le giacche e i pantaloni che possiedi e assicurati che siano ancora di ottima qualità, se così non fosse approfitta dei prezzi bassi di questi giorni per sostituirli e, mi raccomando, una volta acquistato il capo nuovo quello vecchio deve essere buttato o donato a seconda del suo stato.

Fai attenzione a non cadere nella rete del trend di stagione. Nell’ultimo periodo sia sui giornali che sui blog che nei negozi sono stati messi in evidenza capi e accessori che seguivano la moda del momento ma non è detto che questa debba essere per forza la “tua moda”, un capo o un accessorio non si acquista perché ce l’hanno tutti o perché va di moda ma si compera solo se parla di te, è nel tuo stile? Ti ci rispecchi? Lo continuerai a indossare anche quando il trend sarà passato? Spesso quelli che sono capi e accessori di tendenza tra meno di un mese dai saldi non saranno più al centro dell’attenzione, quindi punta solo su qualcosa che davvero ti rappresenti!

Ricorda che

L’abito non deve appendersi al corpo, ma seguire le sue linee. Deve accompagnare chi lo indossa e quando una donna sorride l’abito deve sorridere con lei. – Madeleine Vionnet

E veniamo al tasto più dolente: il budget. È molto importante stabilire prima quanti soldi hai deciso di destinare allo shopping, in questo modo avrai un paletto fisico, ma anche emotivo, che ti impedirà di acquistare cose che non ti servono, ti basterà guardare il capo che vuoi comprare e chiederti “Se lo compro il mio budget si ridurrà, ne vale la pena?”

Il primo consiglio che do sempre ai miei clienti è: “compra solo abiti che siano della tua taglia”!! 

Consiglio scontato?

Non quanto possa sembrare!

Molto spesso, soprattutto noi donne, tendiamo a “innamorarci” di un capo e, anche se non ci dona come vorremmo, lo acquistiamo ugualmente. Questo modo di agire nel periodo dei saldi si amplifica: vedere un capo di cui si è innamorate e leggere sul cartellino un prezzo super scontato è una concomitanza di eventi molto pericolosa. Avere nel proprio armadio un capo che piace tantissimo ma che non lo si può indossare perché la dieta non ha portato i risultati sperati, credo sia qualcosa di veramente frustrante!

Un secondo aspetto che scatena l’acquisto impulsivo è leggere sul cartellino uno sconto alto. Fai molta attenzione che spesso i capi con il 70% di sconto nascondono qualche difetto, resta coi piedi per terra e analizza bene le condizioni del prodotto che hai in mano, se non hai riscontrato imperfezioni e il capo veste la tua silhouette alla perfezione allora hai trovato un affare e puoi correre alle casse!

Ci tengo a fare chiarezza per quanto riguarda la restituzione dei capi: anche se la commessa vi dice che la merce in saldo non si cambia questo non è sempre vero, infatti, come ci assicura il Codacons, se acquisti un capo che poi a casa ti accorgi essere fallato hai il diritto di reso ricordati, però, di conservare lo scontrino fiscale che devi presentare insieme al capo che vuoi restituire, se, invece, vuoi rendere qualcosa perché non ti piace come credevi e ti sei accorta di aver fatto un acquisto errato, allora la possibilità di reso è a discrezione del negoziante.

Approfitta dei giorni di saldi per acquistare capi evergreen. Grazie ai prezzi ribassati potrai scegliere abiti di ottima fattura e curati in ogni particolare anche alla metà del loro costo. Come ti dicevo già prima, questo è il momento ideale per acquistare capi base: dal cappotto cammello al pantalone nero, dal trench beige alle décolletté nude.

Parlando di veri affari hai mai pensato di comprare ONLINE?

Se hai visto un capo che ti piace, ne conosci brand, vestibilità e taglia, allora, con molta probabilità, online lo troverai a un prezzo ancora più basso, inoltre su siti come Zalando o Yoox il reso è assicurato e senza costi aggiuntivi.

Voglio chiudere questo argomento del manuale ricordandoti quello che da sempre è il mio mantra quando si tratta di fare shopping:

prediligi sempre la qualità sulla quantità

I TESSUTI

Come scegliere il giusto tessuto. Abbiamo accennato spesso in questo manuale ai tessuti e alle loro caratteristiche oltre che agli effetti che hanno sulla nostra silhouette. In questo approfondimento desidero approfondire questo tema perché i materiali dei nostri capi vanno oltre le loro proprietà naturali.  Alcuni ci tengono al caldo e altri ci rinfrescano. È importante conoscerli e sapere cosa comunicano di noi.  Ci sono molti nuovi materiali sostenibili che stanno iniziando a diventare sempre più famosi per il loro impatto minimo sulla produzione e le incredibili proprietà. Spero che questa guida ti sia utile e susciti la tua curiosità verso alcune ottime alternative più sostenibili che sono oggi a nostra disposizione.
Dall’arabo “Katun” (parte delle terre conquistate), dopo il lino e la lana è la fibra tessile più antica. I cotoni si classificano a seconda del titolo, mentre la lunghezza della fibra ne determina la qualità: più è lunga, più il cotone è lucente, resistente e pregiato. Il Filo di Scozia utilizza cotoni finissimi, pettinati e ritorti, garantendo brillantezza e resistenza. I finissaggi come la mercerizzazione con sostanze alcaline aumenta la brillantezza e la non restringibilità; la sanforizzazione rende il tessuto irrestringibile e l’indantren assicura la permanenza dei colori. La fibra di cotone non è elettrostatica, non infeltrisce, ha altissima igroscopicità, per cui assorbe la traspirazione, non irrita la pelle, non produce allergie e si può stirare ad alte temperature perché non brucia facilmente. Aumenta la sua resistenza se bagnato. Se il cotone è bianco durante il lavaggio si può adoperare la candeggina, se colorato solo quella delicata, ma con moderazione. COTONE: il cotone bianco si può lavare ad alte temperature, i capi di cotone colorati non devono superare i 40 °. PROPRIETÀ
  • Morbido,
  • Confortevole
  • Resistente
  • Traspirante
  • Adatto sia alle stagioni fredde che a quelle calde
SOSTENIBILITÀ
  • Cotone normale: la sua lavorazione consuma un’enorme quantità di acqua, richiede pesticidi e fertilizzanti, è coltivato con semi geneticamente modificati. Può essere riciclato, è biodegradabile.
  • Cotone organico: la sua lavorazione consuma un’enorme quantità di acqua, si coltiva senza prodotti chimici o semi geneticamente modificati. Può essere riciclato, è biodegradabile.
  • Cotone riciclato: la sua lavorazione richiede meno energia e acqua. Di solito è lavorato con nuove fibre di cotone, è biodegradabile.

Fibra ottenuta dal “Linum Usitatissimum”, pianta della famiglia delle linacee; ed estratta dagli steli, alti dai 70 ai 100 cm. 

Per poterlo utilizzare si deve far macerare il lino, cioè provocare la decomposizione delle parti gommose che legano le fibre. La fase successiva è la stigliatura, che libera le fibre dai residui legnosi, eseguita da una macchina che separa le fibre corte e i cascami e raggruppa in matasse il nastro di fasci fibrosi. Dalla macchina escono due terzi di lino stigliato cioè pronto per la filatura, e un terzo di cascami. La filatura è seguita dalla tessitura e quindi dalla nobilitazione, che consiste in una serie di trattamenti di finissaggio quali il candeggio, la tintura, la stampa e la calandratura. 

Dal punto di vista chimico, le cellule che compongono le sue fibre si rivelano tenaci ed elastiche allo stesso tempo; è per questo che sopportano così bene le sollecitazioni del processo di lavorazione che è tra i più rispettosi dell’ambiente. 

Per la sua particolare struttura molecolare il lino assorbe acqua fino al 20% del peso senza che il corpo avverta umidità: particolarità che lo rende indicato per i tessuti che si trovano a contatto con la pelle. Il lino è più difficile da filare e più prezioso e costoso del cotone, ma più resistente, più lucente e non necessita di mercerizzo; non provoca allergie, è altamente assorbente e confortevole sulla pelle, tanto che le migliori camicie da notte estive sono quelle di lino. 

Diventa più morbido coi ripetuti lavaggi e se bianco mantiene il suo splendore se asciugato al sole. Vista la facilità del lino alla stropicciatura va stirato frequentemente, o lasciato increspare per un aspetto più vissuto e non per questo meno piacevole.

I capi bianchi si lavano in lavatrice a 60° C, quelli colorati a temperature inferiori. I capi bianchi si stirano umidi con ferro ben caldo, anche a vapore, prima sul rovescio, poi sul diritto. I capi colorati, soprattutto se scuri, andranno stirati solo sul rovescio.

 

PROPRIETÀ

  • Traspirante
  • Perfetto per climi caldi e freddi
  • Resistente
  • Durevole

SOSTENIBILITÀ

  • Lino biologico: senza pesticidi e fertilizzanti. Ha bisogno di poca acqua nella lavorazione e può essere riciclato, oltre a essere biodegradabile.

PROPRIETÀ

  • Forte
  • Durevole
  • Traspirante
  • Perfetto per il caldo
  • Resistente ai raggi UV

SOSTENIBILITÀ

  • Canapa biologica: senza pesticidi e fertilizzanti. Ha bisogno di poca acqua. Può essere riciclato ed è biodegradabile.

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“Il tessuto da indossare per raggiungere Dio”, così un antico proverbio cinese definisce la seta. La più nobile, la più morbida, la più fine tra le fibre naturali, freschissima d’estate e calda d’inverno; è un filamento continuo molto sottile e lucente, costituito da due bave a sezione triangolare che combaciano da un lato e che il bruco depone intorno a sè in più strati, per formare un involucro chiamato carta, dentro il quale si racchiude durante le sue trasformazioni in crisalide prima, in farfalla poi. Solitamente si dà il nome di seta al filamento lungo dai 600 ai 900 metri dal bozzolo del “Bombyx mori”, che si nutre di foglie di gelso.

La lavorazione della seta comporta varie operazioni: i bozzoli, una volta essiccati, vengono crivellati a seconda della grossezza, quindi cerniti a mano secondo le qualità e i difetti; passano poi alle filande per la “trattura” che si compie in vasche di acqua riscaldata al vapore e consiste nella macerazione che rammollisce lo strato esterno del bozzolo; nella “scopinatura” eseguita con macchinari a spazzole, che serve a riunire i capi delle bave; nella “trattura” con la quale le bave, riunite in un certo numero a seconda della loro grossezza) vengono saldate insieme e formano così il filo di seta grezzo che viene ritorto, lavato e avvolto in matasse.

In base all’armatura i tessuti serici si distinguono in quattro gruppi: tele o taffettà, saglie o diagonali, rasi o satin, jacquard.

La resistenza di un tessuto dipende dal tipo di fibra: l’organzino, che ha fibra lunga e ritorta, è molto resistente, mentre la bourette con la sua fibra corta ha poca resistenza.

  • Chiffon: tessuto lieve, di filati molto ritorti, leggero, aereo soprattutto in seta, ma anche in cotone, utilizzato per lingerie impalpabile e di lusso.
  • Cloqué microcloqué: tessuto di seta con piccoli motivi ornamentali a rilievo che gli conferiscono elasticità ed un aspetto corrugato a piccole gobbe.
  • Crepe de Chíne: caratterizzato da una superficie increspata ottenuta con un ordito di seta greggia senza torsione e da una trama di crespo di seta greggia. Anche elasticizzato con elastan.
  • Crepe satín o raso: nome della terza armatura fondamentale. Con la parola raso si definiscono tutti i tessuti che utilizzano tale intreccio e che si presentano lisci e piani, rasati appunto, e con lucentezza setica. A parità di condizioni, il raso risulta più lucido degli atri tessuti, perché avendo briglie più lunghe, riflette meglio la luce. Questa armatura prevede punti di legatura ridotti al minimo, che perciò non producono gli effetti di grana caratteristici invece delle altre due armature.
  • Georgette: tessuto in seta, appartenente ai crespi, leggero e trasparente, ha un aspetto fluido ed elastico.
  • Organzino: tessuto sottile principalmente in seta realizzato con le migliori fibre continue ritorte.

I capi in seta vanno lavati con grande delicatezza in acqua appena tiepida con un sapone assai delicato, mai si possono usare candeggianti. Il sapone di Aleppo in scaglie è il prodotto assolutamente naturale che meglio preserva e lava la seta e le altre fibre nobili senza lasciare traccia di odori e risaltandone la brillantezza dei colori.

 

Per mantenerla fresca e lucida ti consiglio di portarla in lavanderia, in alternativa lavare in acqua appena tiepida con sapone delicato.

 

PROPRIETÀ

  • Versatile
  • Morbido
  • Confortevole
  • Forte
  • Perfetto per le stagioni fredde e calde.

SOSTENIBILITÀ

  • Seta classica: i bachi da seta vengono fatti bollire vivi prima che si trasformino in falene. Può essere riciclato
  • Seta AHIMSA o PACE: è una seta cruelty free, può essere riciclata ed è biodegradabile

 

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PROPRIETÀ

  • Traspirante
  • Ipoallergenico
  • Sembra seta, alla vista e al tatto

SOSTENIBILITÀ

  • È una fibra di cellulosa rigenerata che viene prodotta trattando la cellulosa di cotone con sale di cuprammonio. 
  • Ha una produzione chimica a basso impatto
  • È un’alternativa più etica alla seta normale

 

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PROPRIETÀ

  • Materiale simile alla seta
  • Estremamente resistente
  • Leggero
  • Non provoca allergie
  • Altamente traspirante

SOSTENIBILITÀ

  • È un materiale innovativo derivato dalla seta del ragno. 
  • È biocompatibile
  • Vegano
  • Biodegradabile al 100%. 
  • Attualmente è utilizzato da aziende come Adidas e Airbus a grazie delle sue caratteristiche di leggerezza, resistenza e sostenibilità

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La più diffusa ed importante fibra animale che costituisce il vello di varie razze ovine. Caratteristiche: grazie alla sua particolare struttura e alla fitta ondulazione delle fibre, possiede eccellenti qualità e proprietà, come: igroscopicità (assorbe umidità in peso sino al 30%), forte protezione termica (coibenza), elasticità, resistenza all’usura ed alla fiamma. Impieghi: in tutti i campi del tessile, pura o in mischia con altre fibre. Ne esistono molte varietà, classificabili in base a finezza, lunghezza, colore e lucentezza. Le caratteristiche che distinguono una lana dall’altra sono la lucentezza, la finezza, l’ondulazione, l’arricciatura, la morbidezza, la sofficità, l’elasticità. La lana delle pecore merinos è molto arricciata e fine risultando così pregiata ed utilizzata quasi esclusivamente per l’abbigliamento. Le qualità della lana, oltre a quella primaria di proteggere dal freddo, sono: idroassorbenza, idrorepellenza, scarsa elettricità statica, scarsa infiammabilità, resistenza ai piegamenti e docilità alla flessione (resilienza). I difetti più evidenti: l’infeltrimento, anche se risolvibile con trattamenti di irrestrengibilità e una certa cura nel lavaggio, e il “pilling”, cioè la formazione in superficie di piccoli agglomerati di fibra.

Il lambswool altro non è che la prima tosa dell’agnello e viene impiegato per realizzare tessuti di pregio, spesso in mischia col cachemire.

Il marchio PURA LANA VERGINE indica che non è stata rigenerata, ovvero che non è stata ottenuta dalla sfibratura meccanica di capi di lana usati (questa operazione tende ad accorciare, tagliandole, le fibre e quindi produce un filato meno resistente), ma bensì certifica la lana di prima tosa.

Le indicazioni di lavaggio per i capi in lana e in cachemire sono di lavare in acqua tiepida usando sapone d’Aleppo o uno sciampo leggero che va sciolto bene nell’acqua prima di immergere il capo.

Mai usare candeggina o sbiancanti. Non torcere il capo, bensì comprimerlo leggermente. Asciugare il capo tra due salviette di cotone nelle quali assorbire I’acqua in eccesso. Asciugare poi in piano lontano da fonti di calore e sole. Stirare a rovescio con ferro quasi freddo.

Per una ottima conservazione dei capi ricordare di far passare almeno 24 ore prima di indossare di nuovo un capo in lana affinché peli ed eventuali grinze si riposizioneranno nella forma originale.

Rinfrescare velocemente i capi dopo I’uso magari appendendoli in una stanza in cui ci sia vapore, l’umidità metterà il capo di nuovo in ordine come nuovo. Asciugare in ambienti non caldi e se ci sono peli spazzolarli per ottenere morbidezza e ravvivarli.

Per mantenere le tarme lontane da tessuti così preziosi assicurarsi bene che il capo sia pulito prima di conservarlo durante la stagione calda. Le tarme considerano le macchie di alimenti o di oli alimentari una prelibatezza per cui tenerle lontane dai capi in lana e cachemire con l’ausilio di legno di cedro o sapone d’Aleppo. Conservare i capi lontano dalla luce, polvere e umidità.

LANA, ANGORA e CACHEMIRE: si lavano a mano in acqua freddissima e usando un prodotto detergente delicato. Evitare l’ammollo che favorisce l’infeltrirsi del capo. Una volta sciacquato centrifugare a 6/700 giri al massimo e per pochi minuti. Stendere il capo in orizzontale.

 

PROPRIETÀ

  • Forte
  • Durevole
  • Resistente allo sporco
  • traspirante
  • Adatto a stagioni calde e fredde
  • Resistente alle rotture.

SOSTENIBILITÀ

  • Lana classica: le pecore e le capre rilasciano metano, che contribuisce al cambiamento climatico. La lavorazione richiede pesticidi e insetticidi che sono tossici per gli animali e inquinano il suolo e l’acqua. Molto spesso, la tosatura della lana comporta abusi sugli animali.
  • Lana sostenibile: la lavorazione può essere priva di crudeltà, riciclata e biodegradabile.

I tipi di lana più sostenibili:

  • Lana di alpaca
  • Lana riciclata
  • Cashmere rigenerato
  • Cashmere riciclato

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PROPRIETÀ

  • Morbido
  • Comodo da indossare
  • Resistente alle pieghe
  • Antistatico
  • Non forte come il cotone o il lino naturale
  • Tende a restringersi quando lavato

SOSTENIBILITÀ

  • La sua lavorazione richiede l’uso di sostanze chimiche tossiche. La fonte naturale (legno) viene spesso coltivata con pesticidi e fertilizzanti chimici. Contribuisce alla deforestazione.

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PROPRIETÀ

  • Morbido come la seta
  • Traspirante
  • Leggero
  • Confortevole
  • Resistente
  • Forte
  • Resistente alle pieghe

SOSTENIBILITÀ

  • Sistema di produzione a circuito chiuso con prodotti chimici non tossici (cercare Tencel). 
  • Fonte naturale sostenibile: albero di eucalipto.
  • Può essere riciclato
  • Biodegradabile

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Fiocco di viscosa modificato, con ottime caratteristiche di impiego, quali la tenacità, la stabilità dimensionale e la resistenza agli alcali. Le sue caratteristiche: morbidezza al tatto, ottica brillante, eleganza dei tessuti. Ottimo in combinazione con il cotone, di cui blocca la restringibilità, o con la lana e i sintetici. Ha un forte impiego nella lingerie, soprattutto unito al cotone.

PROPRIETÀ

  • Morbido e setoso
  • Forte
  • Resistente all’usura
  • Non si restringe facilmente come il viscosa o il cotone

SOSTENIBILITÀ

  • Il sistema di produzione è a circuito chiuso e usa prodotti chimici tossici.
  • La fonte naturale, il legno, viene spesso coltivata con pesticidi e fertilizzanti chimici.
  • Contribuisce alla deforestazione.

PROPRIETÀ

  • Resistente
  • Di solito spesso
  • Assorbe e rilascia rapidamente l’umidità
  • Traspirante
  • Molto caldo
  • Può biodegradarsi se realizzato con materiali naturali

SOSTENIBILITÀ

  • Proprio come con qualsiasi altro materiale, il velluto a coste può essere sostenibile quando è tessuto da un materiale naturale come il cotone riciclato. 
  • Evita il velluto a coste che ha fibre sintetiche nel mix. 
  • Grazie alla sua natura molto resistente, può essere facilmente riciclato.
 

PROPRIETÀ

  • Tessuto pesante
  • Resistente
  • Dalla superficie luccicant
  • Morbido
  • Flessibile
  • Assorbent
  • Si può Biodegradare solo se è realizzato in seta naturale

SOSTENIBILITÀ

  • I più diffusi sono in poliestere quindi non biodegradabili
  • La sua lavorazione richiede molta acqua.
  • Anche altri materiali che vengono utilizzati per realizzare il velluto, e che sono più sostenibili sono la viscosa o il bambù.

Fibra disponibile sia come fiocco sia come filo liscio o voluminizzato, anche come microfibra.

Caratteristiche: elevata resistenza alla rottura, elasticità, ripresa. Ha una buona resistenza all’abrasione, è ingualcibile, si lava facilmente, asciuga rapidamente, non occorre stirarla. Usare sempre un ammorbidente per l’elasticità delle fibre. Adatta ad impieghi in “puro” oppure in abbinamento con il cotone, lino, lana, seta, viscosa, ecc. Resistente alla luce. Impiegato nell’abbigliamento intimo per la piacevolezza al tatto,la possibilità di drappeggio e l’aspetto serico, gradevole da indossare.

PROPRIETÀ

  • Versatile
  • Economico
  • Non ha bisogno di molto stiratura
  • Non assorbe l’umidità
  • Si scalda velocemente

SOSTENIBILITÀ

  • Essendo la plastica il materiale da cui trae origine, il poliestere è una delle scelte più dannose che si possano fare. 
  • Contiene sostanze chimiche dannose 
  • Rilascia microfibre di plastica ad ogni lavaggio.
  • Non è biodegradabile. 
  • L’unica cosa positiva di questo materiale è che può essere riciclato.
PROPRIETÀ
  • Morbido
  • Caldo
  • Traspirante
  • Mantiene la sua forma
  • Resiste al restringimento e alle pieghe
  • Resiste al degrado del sole
SOSTENIBILITÀ
  • Contiene sostanze chimiche dannose
  • Rilascia microfibre di plastica ad ogni lavaggio.
  • Non è biodegradabile
  • Non può essere riciclato.

E’ la prima fibra sintetica, nota anche come nailon, usata in filo continuo e in fiocco. Le sue caratteristiche sono l’elevata resistenza alla rottura, alla deformazione (ottimo recupero elastico), all’abrasione. E’ di facile manutenzione (lavaggio, asciugatura, non stiro), ottima tingibilità ed ingualcibilità. Usare sempre un ammorbidente per I’elasticità delle fibre. Se il capo è a maglia è meglio asciugarlo in piano. E’ impiegata nei tessuti e pizzi dell’intimo per capi leggerissimi, elastici, di buona durata, che fasciano senza stringere e sono di facilissima manutenzione.

PROPRIETÀ

  • Versatile
  • Stretchable
  • Durevole
  • Si asciuga rapidamente
  • Resistente allo sporco
  • Non assorbe l’umidità
  • Si surriscalda rapidamente

SOSTENIBILITÀ

  • Essendo la plastica il materiale da cui trae origine contiene sostanze chimiche dannose
  • Rilascia sostanze nocive e microfibre di plastica ad ogni lavaggio
  • Non è biodegradabile
  • Può essere riciclato.

PROPRIETÀ

  • Al tatto risulta caldo e setoso
  • Con l’uso migliora la vestibilità
  • Non provoca allergie legate ai metallo
  • Col tempo si può creare una patina naturale
  • Facile da riutilizzare, riciclabile,

SOSTENIBILITÀ

  • Questo tipo di pelle è un sottoprodotto dell’industria agricola, una delle industrie più inquinanti
  • Non necessita l’utilizzo di metalli pesanti o sostanze chimiche tossiche nel processo di concia
  • la sua lavorazione necessita meno acqua rispetto alla pelle normale

PROPRIETÀ

  • Morbido al tatto
  • Resistente all’acqua
  • Altamente resistente alle macchie
  • Facile da pulire

SOSTENIBILITÀ

  • È un sottoprodotto della plastica
  • Si strappa e rovina velocemente finindo spesso in discarica o nei nostri mari
  • Cruelty free
  • Non biodegradabile

PROPRIETÀ

  • Resistente
  • Versatile
  • Traspirante
  • Morbido
  • Leggero
  • Flessibile
  • Facile da stampare
  • Facile da riparare

SOSTENIBILITÀ

  • È un materiale naturale
  • Di origine sostenibile
  • Prodotto dalle fibre delle foglie di ananas
  • Le foglie sono il sottoprodotto dell’agricoltura già esistente, quindi non richiedono coltivazionio pesticidi extra.
  • Il rivestimento di Pinatex è a base di petrolio quindi non biodegradabile.
  • Cruelty- free
PROPRIETÀ
  • Resistente
  • Versatile
  • Col tempo può formarsi una patina sul tessuto
  • Traspirante
  • Morbido
  • Leggero
  • Flessibile
  • Utilizzato per mobili, indumenti, scarpe, borse e altro ancora.
SOSTENIBILITÀ
  • Non biodegradabile perché lavorata mescolando composti di PU
  • Non può essere riciclata
  • Cruelty free
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PROPRIETÀ
  • Più leggero della pelle naturale
  • Impermeabile
  • Resistente all’usura
  • Morbido al tatto
SOSTENIBILITÀ
  • Materiale vegano
  • Sostenibile
  • Privo di sostanze chimiche
  • È una delle migliori alternative alla pelle normale
  • È biodegradabile
  • Può essere riciclato.
  • Cruelty-free
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PROPRIETÀ 

  • Fibra ottenuta dalla lana delle capre allevate nelle zone del Tibet, sugli altipiani della Mongolia. Ogni capra fornisce modeste quantità di fibra in fase di tosa al termine dell’inverno, infatti per una vestaglia mediamente occorre la produzione annua di 30 capre.
  • Il colore naturale è generalmente bianco, ma vi sono soggetti marroni, tendenti al grigio, al bruno e al rossiccio. 
  • Il cachemire può essere pettinato, ossia leggero e molto resistente. 
  • Per evitare il pilling, termine tecnico per indicare gli antiestetici pallini che certi tessuti possono fare, è importante non permettere che I’indumento di cachemire venga in contatto con accessori di metallo, cinghie o monili. Nel caso rimuoverli manualmente senza spazzolarli.
  • Per le attenzioni riguardo al lavaggio e alla conservazione leggi quelle riportate per la lana.

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Pizzo delicatissimo, impalpabile, che prende il nome dalla città francese omonima. 

PROPRIETÀ

  • Di grande pregio. Ormai di uso abituale usare la dicitura pizzo Chantilly per indicare un pizzo leggero e trasparente.

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PROPRIETÀ

  • Fibra elastomerica costituita per almeno all’85% da poliuretano segmentato, prodotta come filo continuo. 
  • Elasticità elevata e allungamento fino a 6 volte la lunghezza iniziale. 
  • Mantiene inalterata nel tempo la sua forza di rientro. 
  • È resistente agli agenti ossidanti e inquinanti (fumi, lavaggi a secco, ecc.) e all’acqua clorata. 
  • Può essere impiegata in puro o in mischia con altre fibre inestendibili, sia sintetiche che naturali, conferendo loro elasticità. Ne risultano fili differenziati, a seconda delle industrie produttrici. 

Lavare solo con acqua tiepida. Non usare candeggina su nessun tessuto che contenga elastan e non lasciare a lungo nel cestello della lavatrice a lavaggio concluso. 

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Dal nome dell’inventore Jean Jacquard che inventò questa lavorazione nel 1805. 

PROPRIETÀ 

  • Tessuto realizzato con telaio munito di meccanismo jacquard, ossia a cartoni perforati che comandano il movimento dei singoli fili di ordito mediante il quale si ottengono intrecci e disegni anche molto complessi. 

Genericamente con questo nome s’intendono anche tutti i tessuti operati eseguiti con telaio provvisto di macchina Jacquard e che presentano disegni complessi nelle più svariate armature, come i damaschi, i broccati e i jersey o magline.

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Ora che conosci le proprietà dei tessuti dei capi presenti nel tuo guardaroba e nei negozi sarai in grado di fare scelte sempre più sostenibili e consapevoli! 

Save the planet one dress at a time 

I BONUS CHE HO CREATO PER TE

Ecco qui per te la mia mini guida su come camminare sui tacchi alti , le 10 regole indispensabili per iniziare senza farti male!

  1. Inizialmente indossa dei tacchi “amici”, quelli con un altezza di massimo 7 centimentri, meglio se 5!
  2. Esercitati a casa, fai avanti e indietro, meglio se davanti a uno specchio, e nota come gradualmente ti sentirai sempre più disinvolta.
  3. Passiamo alla tua postura. I tacchi alti spostano la nostra testa in avanti, questo porta i muscoli del collo a cercare l’equilibrio riportandola indietro e costringendoci, così, a un movimento sgradevole. Per ovviare a questa situazione devi rilassare il corpo, spalle indietro, pancia in detro, petto in fuori, vedrai che questa posizione ti aiuterà a raddrizzare la postrura.
  4. Un piccolo segreto dalla mia esperienza come Fashion Stylist: incidi la suola delle scarpe con dei piccoli tagi a X, in questo modo la scarpa aderirà meglio al terreno.
  5. Per avere una posizione dei piedi perfetta devi metterli uno di fianco all’altro, immagina di camminare lungo una linea, puoi anche aiutarti con le linee tra le piastrelle del pavimento.
  6. Il bacino è il fulcro della camminata sui tacchi, ondeggia senza esagerare, in modo naturale.
  7. Bilancia il tuo peso, fai in modo che il tacco sia sempre in posizione perfettamente verticale, fare dei passi piccoli e brevi ti sarà d’aiuto.
  8. La tecnica “TACCO-PUNTA”. Appoggia sempre prima il tacco e poi la punta con passi corti e fluidi. Per compiere al meglio questo movimento è importante che il peso del corpo sia tutto sulla gamba opposta a quella che si muove.
  9. È il momento di passare al tacco 12! Continua a usare la tecnica “TACCO-PUNTA” facendo attenzione alla nuova postura: più si alza il tacco più le ginocchia tendono a piegarsi in avanti.
  10. Ogni volta che indossi i tacchi alti per molto tempo assicurati, poi, di dedicare una maggiore attenzione alla cura dei piedi! Una volta a casa fatti un pediluvio rilassante di 10 minuti a base di sale grosso, bicarbonato e olii essenziali. Non dimenticare di fare anche stretching alle dita dei piedi: puoi usare una pallina da tennis per allargare le dita a ventaglio e poi farla rotolare sotto la pianta del piede per massaggiare l’arco plantare.
 

Ecco due piccoli trucchi che ti permetteranno di vivere bene il tuo rapporto coi tacchi:

  1. quando ti aspetta una serata importante indossa un paio di scarpe comode e metti i tacchi all’ultimo momento.
  2. Nell’arco della giornata è meglio intervallare scarpe con tacchi di altezze diverse, in questo modo favorirai un maggior benessere del piede e quindi di tutto il corpo.

Errori più comuni: 

  • Attenta a non piegare troppo le ginocchia, rischi infatti di incorrere in un’andatura sgraziata.
  • Per non rischiare di sembrare un militare in marcia non tenere le gambe troppo rigide,.
  • Non imitare l’ancheggiamento delle modelle, la tua andatura deve essere naturale.
  • Stai attenta a non commettere l’errore di scaricare tutto il peso sul tacco che si appresta a toccare terra anzichè sulla punta del piede fermo.

La gravidanza è indubbiamente tra i periodi più belli della vita di una donna, vediamo come creare un guardaroba premaman perfetto! Durante questi nove mesi il corpo cambia, la pancia cresce e la maggior parte delle future mamme si trovano a non saper come vestirsi! Il mio articolo di oggi è dedicato a te che desiderate vivere nel modo più sereno questo periodo senza, però, mai rinunciare al tuo stile!

Le regole fondamentali dell’eleganza premaman sono poche, semplici ma importantissime: prima di tutto mantieni il tuo stile, continua ad acquistare i tuoi abiti preferiti ma, questa volta di un paio di taglie più grandi! Riscopri le palettes monocromatiche: capi con sfumature dello stesso colore e con solo qualche tocco cromatico in contrasto vicino al viso. Valorizza il tuo nuovo corpo con abiti in lycra che ne seguano le linee, non cedere alle taglie XL. Usa gli accessori per sottolineare il tuo stile unico! Non trascurare mai make-up e cura personale. Scegli tessuti confortevoli, naturali e traspiranti come il lino, il cotone, la seta, il jersey e la crepe di lana o il denim. Ultimo ma assolutamente non meno importante, fai un grosso favore alla tua schiena, abbandona i tacchi alti, ti consiglio calzature che non superino i 5 cm!

Adesso che abbiamo definito le regole base del guardaroba premaman voglio affiancarti nella riorganizzazione del tuo armadio:

Per i jeans acquista la variante premaman, quella col fascione in jersey al posto della cintura, sono perfetti soprattutto nei mesi invernali, per l’estate scegli pantaloni leggeri in garza, chiusi da un laccetto in vita o i modelli cargo a vita bassa. Per le gonne prediligi i modelli con la coulisse, la fascia elasticizzata, o l’allacciatura a pareo.

Per i capispalla iniziamo dalla classica camicia bianca che dovrà essere fitted per il primo periodo della gravidanza, più ampia e di foggia maschile negli ultimi mesi, indossala aperta sopra una t-shirt o una tunica .
Se volete vestire un look molto “Upper East Side” vi consiglio una maglietta bianca abbinata a un pullover in cashmere beige e una collana di perle.
Restando in tema pullover quelli più stretti usali come elemento cromatico appoggiandoli sulle spalle mentre indossa i modelli svasati o a trapezio. Per i cardigan punta sulle tinte unite come il blu, l’antracite o il testa di moro.
La giacca sceglila ampia e preferibilmente monopetto mentre il capotto che ti consiglio è a “campana”, stile parka o a vestaglia, da considerare come alternativa anche i piumini.
 
Per i vestiti scegli capi dal taglio semplice e in tessuti che seguano le linee del corpo, prediligi le tinte unite. Tra i modelli che meglio sposano le tue esigenze trovi i wrap-dress, hanno fatto storia quelli di Diane Von Furstenberg, gli a-dress o i modelli a impero.
 
Importantissima in un guardaroba premaman è la lingerie: per gli slip scegli culottes di un paio di taglie più grandi e perizoma solo in puro cotone. I reggiseni devono essere senza ferretti, con le spalline piu larghe di quelle usate normalmente, in stoffa morbida e vellutata.

Se sogni un matrimonio senza stress quello di cui hai bisogno sono questi piccoli ma importanti accorgimenti e l’indispensabile KIT D’EMERGENZA!

Prendi carta e penna e iniziamo:

  • “Veil Weights” piccoli pesi da applicare al vostro velo e che eviteranno in caso di vento che svolazzi. In questo modo eviterai che il velo ti rovini il trucco, si sporchi o voli via.
  • Se devi organizzare la prenotazione delle camere per i tuoi ospiti approfitta del servizio messo a disposizione da www.jetaport.com. Tutto sarà più semplice e tu avrai una cosa in  meno a cui pensare!
  • Dedica un indirizzo di posta elettronica separato alla corrispondenza legata al matrimonio.
  • Ricordati di cucire all’abito il reggiseno, in questo modo non dovrai preoccuparti tutto il giorno che si muova.
  • Se ti dovesse capitare di versare del vino rosso sull’abito bianco, mantieni la calma e metti subito del sale grosso da cucina sulla macchia. In questo modo il sale assorbirà gran parte del vino e potrai preoccuparti dell’alone una volta a casa.

Clicca qui per per scoprire cosa mettere nel tuo kit d’emergenza il giorno delle tue nozze!

Decluttering vs Vintage